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Modena. Tenta di derubare una profumeria Ladro seriale in carcere

La Volante cattura un 36enne accusato di più furti in centro «Rubo per vivere», ma la dichiarazione non convince il giudice

MODENA È stato sorpreso mentre armeggiava su una delle vetrine d’ingresso della profumeria Brame, di via Tassoni 68. L’intento era quello di compiere un furto, ma l’allarme è scattato e tre pattuglie della Squadra Volante della Polizia sono intervenute sul posto, bloccandolo.

Era soltanto l’ultimo tentativo di una serie di reati, quello compiuto alle 13.30 di martedì scorso da parte del 36enne, italiano, colto in flagranza mentre tentata di scassinare la vetrina del punto vendita. L’uomo aveva già precedenti specifici, con pene stabilite, anche recentemente, per reati che oscillano dalle minacce, al furto aggravato, alla rapina. L’ultimo episodio, prima di quello di martedì, si era verificato a Bologna: aveva tentato di rubare una trottola da un negozio di giocattoli. Il giudice aveva stabilito l’obbligo di firma a Formigine, dove risultava residente. Ma andiamo per ordine.


Il proprietario della profumeria, martedì, allerta il 112 quando è suonato l’allarme del negozio, in quel momento chiuso. Tramite la videosorveglianza di cui è dotata l’attività, ha visto in tempo reale i movimenti da remoto del ladro.

La Volante è arrivata immediatamente sul luogo segnalato e ha individuato e fermato l’uomo, che si trovava ancora sulla finestra laterale dell’esercizio commerciale.

Ieri si è svolta la direttissima, al termine della quale il giudice Roberto Mazza ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha spalancato le port carcere per il 36enne.

L’uomo, difeso dall’avvocato Tullio Virgili, è stato anche trovato in possesso, nella tasca sinistra della giacca, di un cacciavite a taglio lungo 28 centimetri, un piede di porco di 24 centimetri e una punta da trapano.

Il 36enne si è difeso dicendo di essere senza fissa dimora, costretto a vivere in auto, un’Opel Corsa, e che il tentato furto, l’ultimo della serie, è stato messo in atto da “esigenze umane, come mangiare e ripararsi dal freddo”. Motivazioni che non hanno convinto il giudice. Durante la perquisizione nell’auto dell’imputato sono stati trovati i prodotti rubati nella profumeria un paio di giorni prima. Inoltre, negli ultimi giorni, tra via Calle di Luca e via Giardini si sono verificati alcuni colpi, ai danni, ad esempio, di un negozio per articolo di fumatori. Si sospetta che si tratti sempre del 36enne.