Una vera odissea per i permessi di soggiorno

«Sono un italiano: i miei nipoti hanno diritto alla carta di soggiorno a tempo indeterminato». Davanti all’ufficio Immigrazione della Questura si leva la protesta di un cittadino. «Sono venuto insieme ai miei nipoti di 16 e 15 anni per rinnovare il permesso di soggiorno - spiega l’uomo - Pensavo mi avrebbero dato la carta definitiva: sono nati a Modena, frequentano la scuola e vivono a Modena. Invece hanno detto che lo possono rinnovare, ma per due anni perché la legge è cambiata». Il cittadino fa riferimento al rinnovo della carta di soggiorno per familiare di cittadino comunitario, rivendicando la tutela legale dei minori. La procedura è descritta nel Sistema Informastranieri dell’Emilia Romagna (Sister). La carta di soggiorno per familiare di cittadino comunitario ha durata di cinque anni e può essere trasformata in indeterminata al primo rinnovo. Nel testo (come disponibile in rete) sono indicati sia gli adempimenti burocratici da assolvere sia i diritti di cui poter godere: lavorare, studiare, viaggiare per turismo. La carta è valida unicamente per la permanenza tra i confini nazionali. Il cittadino riferisce invece un’alternativa diversa: avere sì la carta di soggiorno, ma per due anni. La procedura indicata su Sister è descritta come “permesso di soggiorno per motivi familiari (familiare non comunitario di cittadino non comunitario soggiornante in Italia)”. Lo zio cita sia la legge 47/2017 (tutela legale dei minori stranieri non accompagnati) sia l’articolo 31 del Testo unico sull’immigrazione, confutando la risposta che avrebbe ricevuto allo sportello. Contattata in merito, la Questura informa che l’uomo è atteso oggi per un’integrazione dei documenti da presentare. Rimane tuttora da stabilire quale sarà la durata dei documenti di soggiorno che saranno riconosciuti ai minori.