Covid, gli ospedali di Modena si blindano: vietato l'accesso ai visitatori

Entra in vigore il provvedimento che autorizza l'accesso ai reparti solo ai parenti di minorenni, persone con disabilità o chi necessità di assistenza. La motivazione: proteggere il più possibile i pazienti.

Per contenere il rischio di focolai di Covid-19 all'interno degli ospedali, considerando l'andamento delle infezioni, l'Ausl di Modena, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e l'Ospedale di Sassuolo si vedono costretti a limitare l'accesso dei visitatori ai reparti No-Covid. Una misura che entra in vigore già dalla giornata di oggi venerd' 31 dicembre 2021 e che vuole proteggere il più possibile in primo luogo le persone più fragili, i pazienti ricoverati.

L’accesso ai reparti No-Covid sarà quindi limitato ad alcune eccezioni: pazienti minorenni, accompagnatori di pazienti con disabilità grave riconosciuta e persone con specifiche necessità di assistenza (ad esempio potrà entrare in sala parto una persona di riferimento per assistere la partoriente)

Agli ingressi degli ospedali (check-point) verrà verificato che il visitatore abbia il modulo di autodichiarazione per l’accesso in reparto che è possibile scaricare sul sito internet delle tre aziende sanitarie oltre a verificare le necessarie e consuete misure di sicurezza per poter entrare (temperatura corporea, mascherina chirurgica, igienizzazione delle mani), possesso del Green Pass ed eventuale riconoscimento di disabilità grave e modulo di autodichiarazione per i loro accompagnatori.

Una volta riconosciute le eccezioni per la visita, si ricorda che è consentito l’ingresso nei reparti ad un solo visitatore per paziente alla volta e in fasce orarie pre-definite dal Direttore e dal Coordinatore infermieristico del reparto.

Restano invariate le misure di sicurezza da adottare, quali il distanziamento di almeno un metro da altri pazienti, visitatori o operatori sanitari la mascherina sempre indossata e la frequente igiene delle mani.