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Modena Al Veglione spara con il fucile  e colpisce un parente

Il dramma all’area nomadi dopo il cenone: colpi di fucile per festeggiare, un 35enne resta ferito alla gamba ed è operato

MODENA Un nomade sinti modenese di 35 anni è rimasto seriamente ferito a una gamba per un colpo di arma da fuoco sparato da un parente durante i festeggiamenti del Veglione. È il caso di ferimento più grave avvenuto nella notte di cambio d’anno registrato nei pronto soccorso della nostra provincia.

Il fatto di sangue, a quanto pare senza secondi fini e del tutto accidentale, è avvenuto al campo della micro-area dei sinti di strada Fossa Monda, dietro il centro commerciale I Portali. Una zona di solito molto frequentata anche da nomadi italiani di passaggio per luna park, fiere e circhi. Ma in questo caso si tratta dell’area ristretta in uso a una storica famiglia modenese. Il gruppo di familiari, composto da una trentina di persone, era riunito per festeggiare il Capodanno.

Al termine del Cenone, l’allegria ha dato alla testa a un 34enne. L’uomo è andato a prendere il fucile in uno stato di euforia e in modo sconsiderato ha sparato alcuni colpi nel buio. Forse era convinto di aver sparato in aria ma in realtà ha tirato ad altezza uomo. E ha colpito il parente 35enne che si trovava vicino a lui lacerando la parte sotto il ginocchio. Una ferita che faceva temere gravissime conseguenze. Subito è stato portato al pronto soccorso del Policlinico, che si trova a breve distanza.

Lì il ferito è stato sottoposto a visita, ma poi è stato trasferito a Baggiovara. In quel pronto soccorso i medici hanno chiarito che la ferita era grave ma non tale da fargli correre pericolo di vita. Siccome era ancora in fase digestiva dopo il Cenone, i medici hanno aspettato qualche ora prima di operarlo e poi ricoverarlo in ortopedia. Ne avrà per trenta giorni. Intanto la Squadra mobile della polizia si è recata nell’area e ha posto sotto sequestro l’arma, risultata regolarmente detenuta (lo sparatore è privo di precedenti legali). Il 34enne ora è indagato per lesioni aggravate con uso di arma da fuoco.

Tutti meno gravi gli altri feriti di Capodanno. Al Policlinico un modenese di 54 anni si è presentato con una leggera ustione alla mano. Registrati due casi di congiuntivite da scoppio di petardi, tutti dimessi al termine di visite e prime cure. Gli accessi ai pronto soccorso provinciali non hanno fatto registrare particolari picchi e il numero di persone che hanno manifestato problemi per intossicazione da alcool è stato contenuto.

Al 118, nella notte di Capodanno sono state gestite cinque emergenze legate ai festeggiamenti in provincia. Tre in tutto gli accessi legati ai botti agli ospedali di Carpi, Vignola e Sassuolo. A Carpi una ragazza è rimasta lievemente ferita a un occhio mentre guardava i fuochi d’artificio, ma senza lesioni gravi. A Sassuolo è stato curato un uomo ferito al viso da un botto illegale: per lui un’ustione di secondo grado al volto e una piccola contusione. A Vignola un minorenne si è procurato delle leggere escoriazioni al dito mentre maneggiava un petardo.