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Tratta Vignola-Bologna, i pendolari: «Treni guasti e tante cancellazioni». E la Regione ora li convoca

L’associazione di cittadini “In prima classe per Bologna-Vignola” parlerà con l’assessore Corsini

Vignola. Sono stati convocati per metà gennaio dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, i rappresentanti dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola”.

Giorni fa, le centinaia di utenti parte dell’associazione avevano infatti denunciato un «grave peggioramento del servizio ferroviario linea Bologna-Vignola» inviando nota scritta agli uffici regionali e a tutti i Comuni attraversati dalla tratta della suburbana Vignola-Bologna. E dopo diversi giorni di attesa, dalla Regione è arrivata una convocazione a presentarsi presso l’ufficio dell’assessore Corsini per discutere insieme della situazione sul servizio ferroviario.


A rispondere all’appello dell’associazione di pendolari, oltre all’assessore, sono stati «soltanto due consiglieri regionali e l’amministrazione comunale di Zola Predosa», fa sapere il presidente di “In prima classe per Bologna-Vignola”, Maurizio Quartieri. Nella lettera inviata il 22 dicembre, si denunciavano «gravi disservizi sulla linea ferroviaria Bologna-Vignola con conseguenti pesanti disagi sugli utenti ed in particolar modo su studenti e lavoratori pendolari». L’associazione prosegue specificando le conseguenze di tale situazione: «Frequenza e caratteristiche di tali disservizi hanno determinato una situazione negativa che da anni non si sperimentava su questa linea ferroviaria – una situazione che origina anche dall’affidamento al gestore Trenitalia Tper Scarl. Si tratta di cancellazione di treni per guasto ai mezzi, per guasto all’impiantistica, per carenza di personale, oltre a disservizi di varia natura che si presentano in occasione di tali cancellazioni».

Gli utenti individuano, nel corso delle due settimane precedenti al 22 dicembre, circa 10 corse completamente cancellate rispetto alla tabella oraria. «Ad ogni soppressione di treni il “sistema” evidenzia la mancanza di un adeguato sistema di informazione degli utenti – specificano – Le informazioni vengono diffuse con tecnologie obsolete e comunque spesso non vengono date tempestivamente, impedendo agli utenti la ricerca di alternative con altri mezzi pubblici».

Anche a ridosso di Capodanno, Quartieri aggiunge che «sono proseguiti i disservizi con ritardi e alcuni episodi di inosservanza delle norme anti-Covid, con intervento delle forze di polizia».

La nota dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” denuncia inoltre: «La grande, e soprattutto grave, novità di queste settimane è che alla cancellazione di corse non fa di norma seguito l’attivazione di un servizio sostitutivo, come ad esempio un bus, previsto dalla Carta dei Servizi entro 45 minuti dall’evento – e specifica – Quasi tutte le cancellazioni di treni citate riguardano corse nella fascia del primo mattino, massimamente utilizzate dai pendolari, studenti e lavoratori».

Gli oltre cento membri firmatari della petizione, oltre a dichiarare una situazione sempre più critica, muovono inoltre una «critica di incapacità del “sistema” regionale che gestisce il servizio ferroviario nei suoi vari aspetti». La nota specifica, infatti, che attualmente il servizio ferroviario offerto non è in grado di «approntare un adeguato e tempestivo sistema di informazione degli utenti a terra e a bordo treno in caso di ritardo o di cancellazione di una corsa. Garantire i servizi sostitutivi, previsti dalla Carta dei Servizi, a fronte della cancellazione di treni ogni volta che ciò è possibile. Garantire un adeguato presidio del treno tramite controllore o altro personale che, anziché stare chiuso in cabina, controlli la regolarità dei titoli di viaggio ed il corretto rispetto delle norme anti-covid. Garantire un maggiore decoro e sicurezza nelle stazioni ferroviarie, anche attraverso progetti di recupero e valorizzazione finalizzati a riassegnare a tali luoghi una funzione sociale».