Contenuto riservato agli abbonati

Modena, troppi incidenti sulle strade: la provincia si riempie di autovelox

Tra pochi giorni in funzione i nuovi impianti in viale Italia a Modena, in tangenziale a Formigine e sulle strade di Castelnuovo

MODENA Qualcuno lascia tutti di stucco sfrecciando giusto davanti alla telecamera, forte del fatto che al momento alle rilevazioni non corrisponde un verbale. Sfide destinate a finire presto, perché tra pochi giorni il nuovo autovelox installato su viale Italia si accenderà, per fotografare e sanzionare tutti gli automobilisti che supereranno i 50 chilometri all’ora. Perché se da una parte il lockdown e le restrizioni del 2020 avevano portato a una diminuzione dell’incidentalità sulle strade modenesi, il 2021 ha comportato una piena ripresa dei sinistri su tutta la rete provinciale.

Parlando di numeri, come rilevato lunedì dall’osservatorio dell’Associazione familiari vittime della strada, l’anno scorso 44 persone hanno perso la vita sulle strade modenesi e oltre 3.500 sono rimaste ferite. Una ripresa dell’incidentalità che ha un’altra conseguenza: con l’anno nuovo, le strade della provincia si riempiranno di impianti per la rilevazione elettronica della velocità. Impianti che sono stati installati nel periodo delle feste e che entreranno in funzione tra pochi giorni.


Ma dove sono dunque i nuovi autovelox e tutor che a breve inizieranno a sanzionare gli automobilisti che supererano i limiti? Partendo da Modena, come annunciato da tempo, il nuovo autovelox è stato installato su viale Italia, e più precisamente poche centinaia di metri prima dell’incrocio con via San Faustino: l’impianto rileverà la velocità dei mezzi che procedono da via Emilia ovest verso la tangenziale Neruda, in un tratto in cui il limite di velocità è di 50 chilometri all’ora. Una scelta motivata dal numero di incidenti avvenuti su viale Italia dal 2013: 178 quelli rilevati dalla polizia locale, di cui tre con esiti mortali e 90 con feriti, mentre sono state 131 le persone che hanno avuto bisogno delle cure in ospedale. La data dell’accensione, prevista per metà gennaio, sarà comunicata nei prossimi giorni.

Spostandosi a Formigine, a partire dal 20 gennaio sarà installato il secondo impianto in tangenziale (l’altro è a Modena, all’altezza dell’uscita della Crocetta): in questo caso si tratta del “tutor”, già installato su entrambi i sensi di marcia dall’uscita di Corlo a quella di Ponte Fossa, per circa tre chilometri di competenza del Comune di Formigine. Un punto in cui il limite di velocità è di 90 chilometri all’ora, mentre il sistema appena installato registrerà la velocità media del veicolo per tutto il tratto considerato. Anche in questo caso, la scelta dell’installazione è legata al fatto che il 30% degli incidenti rilevati nel territorio formiginese - circa 30 sinistri all’anno - avvengano proprio in quel tratto della tangenziale. Tra i nuovi occhi elettronici pronti a entrare in azione, quello di Formigine è quello che “spaventa” maggiormente gli automobilisti modenesi: per fare un paragone, l’autovelox installato all’altezza dell’uscita 6 della tangenziale Carducci, in città - dove però il limite di velocità è di 70 chilometri all’ora - sanziona mediamente 130 veicoli al giorno.

Sempre a Formigine, presto arriverà un nuovo rilevatore di velocità: in questo caso l’area interessata è quella di via Marzaglia, nella frazione di Magreta, dove sarà installata una “scatola arancione” che può contenere il rilevatore di velocità in presenza di una pattuglia.

Gli ultimi occhi elettronici sono arrivati a Castelnuovo, dove nei giorni scorsi sono stati installate sei postazioni per il controllo della velocità nelle vie Gualinga (in località Balugola), Cimabue, Zenzalose e Santa Lucia (a Montale), Montanara e Casette Agazzotti. L’annuncio è stato dato dall’amministrazione comunale sulla pagina Facebook, facendo notare che «si tratta della prima fase di un progetto che ha l’obiettivo di contrastare uno dei comportamenti più pericolosi alla guida, l’eccesso di velocità, rendendo più sicuri alcuni assi viari del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA