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Pavullo. Teneva 21 cani in mezzo al degrado: scatta il “sequestro” che salva i cuccioli

I 10 piccoli sono ora adottabili al canile insieme agli altri 8  di una mamma abbandonata. Appello delle volontarie



Pavullo. È boom di cuccioli al canile intercomunale di Pavullo, che si trova a gestire una situazione senza precedenti, almeno di recente, a seguito in particolare di un’operazione soccorso che ha interrotto una condizione di degrado potenzialmente esplosiva.


Dieci dei cuccioli presenti sono infatti meticci nati da una spinoncina nera trovata assieme ad altri 20 cani in un’unica proprietà nei dintorni di Pavullo dove erano custoditi in condizioni non idonee. Il quadro critico era stato segnalato dalle volontarie dell’associazione “Piss & Love” (che supportano la Caleidos nella gestione del canile che fa capo all’Unione) già nel 2016, quando in quella proprietà i cani erano dieci. Col tempo si sono riprodotti fino a diventare 21 appunto, tutti in capo alla stessa persona, evidentemente non in grado di gestirli: dato che nel gruppo c’erano altre due femmine gravide, con tutte le varie nascite il gruppo ora sarebbe diventato di una quarantina di cani.

Probabilmente il proprietario poteva essere denunciato, ma questo avrebbe esposto tutti quegli animali al rischio di vedere congelata la loro situazione al canile per tre anni: i tempi del sequestro e dell’eventuale processo. Ci si è andati invece con la mano morbida, convincendo il proprietario alla rinuncia dei 21, che sono stati appunto presi in carico dal canile. Una delle tre femmine gravide è stata affidata alle volontarie del canile di Magreta. Delle due rimaste, una ha fatto dieci cuccioli appunto e l’altra due.

In questo già delicatissimo contesto si è sommato il ritrovamento, sempre nei dintorni di Pavullo, di una femmina segugio Posavatz vagante (senza microchip e quindi proprietario) in avanzata gravidanza. Anche lei è stata presa in carico dal canile di Pavullo e ha dato alla luce altri otto meticci. Così sono diventati venti i piccoli ospiti, più le loro mamme e gli altri cani di questa “operazione 21”, che hanno portato il canile ad avere adesso una settantina di animali. Numero alto rispetto agli standard degli ultimi anni, che costringerà a sistemarne quest’inverno una parte nel livello 2 senza riscaldamento. Non ovviamente i cuccioli, custoditi in infermeria nel box riscaldato. Ora che sono quasi passati i tre mesi, le volontarie stanno cercando di sensibilizzare all’adozione, da metà gennaio: «Diventeranno cani di taglia medio-grande, c’è bisogno di persone disposte ad accoglierli sapendo questo – sottolineano – e a prendere l’impegno con responsabilità». Si chiede, tra le altre cose, disponibilità a un percorso educativo e a una visita pre e post affido. Gli incontri conoscitivi in canile si fissano chiamando in questi giorni Marianna (339.6927016) o Silvia (333.6026103). Ovviamente sono sempre disponibilissimi per le adozioni anche tutti i cani adulti.

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