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Modena,  i residenti di via Canalino: «Ogni notte dal locale musica, urla e rumori È una disperazione»

Lettera contro un’attività che prosegue le feste: «Violati i limiti comunali, appena i vigili vanno ricominciano»

MODENA. «Siamo alla disperazione». I residenti di via Canalino e dintorni alzano la voce contro la musica serale. L’area più interessata è compresa nel quadrivio tra le vie Castellaro, San Carlo, Università e appunto Canalino. Gli abitanti puntano il dito su un’attività che organizza eventi musicali. «Abbiamo contatto più volte la polizia locale e i carabinieri, che spesso sono intervenuti facendo cessare la musica - scrivono in una lettera - ma riprendeva puntualmente appena si allontanavano. Chiediamo se è stato abolito il diritto di riposo e alla quiete pubblica notturna e come possiamo tutelarci da questo malcostume che ormai si protrae da mesi».

La disputa si gioca sul filo del tempo. Sulle pagine social del locale sono indicate le serate con relativi orari di inizio. Per i residenti la fine sforerebbe la mezzanotte, il termine indicato dal Regolamento comunale di polizia urbana. Il testo è in vigore dal 27 giugno 2021 e prevede sanzioni dai 25 ai 150 euro per violazioni specifiche sugli orari. «È vietato l’uso di strumenti musicali, di apparecchi radiotelevisivi, di juke-box ed altri simili strumenti o apparecchi dalle 24 alle 7 - si legge nell’articolo 27 - salvo nel caso in cui non arrechino disturbo o vi sia il possesso di espressa autorizzazione in deroga. Dalle 24 alle 7 è, altresì, vietato praticare attività ludiche rumorose, cantare o urlare, salvo nel caso in cui non arrechino disturbo o vi sia il possesso di espressa autorizzazione in deroga». Nel caso di violazioni, la sanzione è accompagnata dalla cessazione sia delle note sia di eventuali attività non consentite. La sanzione compresa tra 25 e 150 euro è inserita nel secondo comma dei “divieti generali”, sanciti dall’articolo 59 del regolamento. «È da considerarsi vietato disturbare con grida o rumori di ogni genere - si legge ancora - è da considerarsi vietato utilizzare strumenti sonori o musicali dopo le 24». Lo sguardo dei residenti si volge anche ai clienti. «Ci sono ragazzi che bevono - scrivono i residenti nella lettera - e la porta che sbatte più e più volte. Non c’è niente da fare: è la disperazione. Abbiamo parlato con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e ci ha detto di non aver mai autorizzato a fare musica fino a così tardi. Chiediamo di dormire alla notte. Abbiamo cercato anche invano un accordo: è dalla primavera che non si vive più».