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Corlo di Formigine Ladro smura la cassaforte del minimarket, viene inseguito e la abbandona in strada

Stefania Piscitello

FORMIGINE. Ha riservato una sorpresa amara la Befana per i titolari del Minimarket Corlo, preso d’assalto proprio allo scoccare della mezzanotte tra mercoledì e giovedì.


Tanti danni, poco bottino: sì, perché su via Battezzate erano presenti delle persone che sono riuscite a mettere in fuga il balordo che si è introdotto nell’esercizio.

A raccontare l’episodio è Paola Belletti, compagna del titolare Massimiliano Righi: «Era mezzanotte. Il ladro ha colpito il vetro della porta con un piede di porco. Poi si è intrufolato passando dal buco e si è diretto subito a prendere il fondo cassa». Dopodiché, il balordo è andato sul retro dove ha messo tutto a soqquadro: «Ha preso il cellulare del negozio, buttato per aria la fotocopiatrice e ha smurato la cassaforte».

Si pensa che il malvivente possa essere un professionista, perché ha impiegato due minuti in totale per il colpo. Non è stato però attento ai dettagli. «Quando è uscito – continua – c’erano delle persone, tra cui uno dei ragazzi della ferramenta qui di fronte, che lo hanno visto e rincorso. Fortunatamente c’era lui che ha telefonato subito ai carabinieri. Il ladro, vedendosi rincorrere, ha mollato la cassaforte e se l’è data a gambe».

Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i carabinieri, che hanno poi telefonato al titolare dell’attività, Massimiliano Righi: «Purtroppo al momento non si sa niente – prosegue la donna – non so se riusciranno a prenderlo».

I danni sono ingenti: «Per fortuna abbiamo l’assicurazione, ma il danno è a livello psicologico, ci si resta davvero male. In piena notte siamo dovuti venire qui a pulire i vetri, cercando di capire cosa il ladro avesse portato via».

Insomma l’amarezza è tanta nel quartiere, ma ieri nel minimarket erano già al lavoro a pieno ritmo. La porta spaccata ha attirato l’attenzione dei tanti clienti che appresa la notizia hanno voluto portare la propria solidarietà ai proprietari.

«Siamo qua da quasi tre anni per grande soddisfazione dei corlesi – commenta Paola – che ci hanno accolto a braccia aperte. Lavorare in una frazione è speciale, qui abbiamo trovato un ambiente sano e solidale, e lo dimostra il fatto che chi si è accorto cosa stesse accadendo non ci ha pensato due volte ad aiutarci».

Insomma, l’allarme non è suonato, ma per fortuna i cittadini non si sono girati dall’altra parte quando hanno visto il ladro in azione: «Adesso però – conclude Paola – cambieremo il sistema di sicurezza, e metteremo quello che suona nel momento in cui rileva una persona all’interno del negozio».

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