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Formigine, schianto col suv, muore in vacanza: «Cosetta era solare»

La 62enne formiginese era appena stata sull’Etna con il compagno, ora ricoverato. La figlia Giulia e gli amici: «Ci mancherà tantissimo»

FORMIGINE. Era di rientro da una gita sull’Etna, in una terra che amava moltissimo, la Sicilia, durante un viaggio che avrebbe dovuto toccare altre tappe, se non fosse successa la tragedia che l’ha portata via ai suoi affetti.

È deceduta a causa di uno schianto mortale, la 62enne Cosetta Paltrinieri, residente a Casinalbo. La donna, fisioterapista all’ospedale di Baggiovara e, in precedenza, anche a Sassuolo e Scandiano, era andata in pensione da poco e si dedicava a quella che era una delle sue grandi passioni: i viaggi.


In Sicilia era in vacanza con il suo compagno, Claudio Belardi, 67 anni, originario di Civitella e residente a Ravenna, che, a causa dell’impatto, si trova ricoverato al Policlinico di Catania: ha riportato più traumi ma non è in pericolo di vita.

Erano le 15.30 di giovedì pomeriggio: la coppia stava percorrendo a bordo del suv Toyota Rav 4 la Statale 114, all’altezza di Acireale, al chilometro 79+600. Nei pressi di una casa di riposo è avvenuta la tragedia. Il suv si è schiantato contro un’abitazione. Cosetta, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, stava dormendo al momento dell’incidente e sarebbe morta sul colpo a causa del violento impatto contro il parabrezza, nonostante gli airbag si siano attivati, mentre Claudio, che stava guidando, è stato soccorso da una Volante della polizia. Subito dopo sono accorsi anche gli agenti della polizia locale di Acireale, insieme al personale sanitario del 118 che ha fatto di tutto per rianimare la 62enne, senza, però, riuscirci.

Gli agenti della polizia locale hanno potuto ricostruire le ore prima dello schianto anche grazie a quanto ritrovato nel suv: bastoni da podisti, zainetti da trekking, una Nikon, zoom ottici e telecomando a distanza per lo scatto.

La prima cosa che il compagno avrebbe dichiarato alla Volante sarebbe che ha avuto un colpo di sonno.

«Mia mamma era piena di vita, non riesco ancora a crederci. Era molto solare, dovevano continuare il loro viaggio, poi, all’improvviso, la tragedia», confida Giulia Galloni, figlia di Cosetta, avvisata dalle forze dell’ordine di Acireale della disgrazia. A Giulia, molto conosciuta per l’impiego in un centro estetico di Nonantola, è toccato anche il triste compito di avvisare la nonna - mamma di Cosetta - della terribile disgrazia.

Increduli e profondamente addolorati anche gli amici della donna, come l’ex collega Maria Luce Osanna che stanno cercando di manifestare tutto il loro affetto e disponibilità a Giulia.

«Cosetta amava viaggiare nei paesi caldi – racconta Maria Luce, ancora sotto choc per la tragedia – Amava moltissimo il suo cane di razza Terranova, Byron. Era piena di vita e stava cercando un luogo in armonia con il suo carattere solare dove andare a vivere, adesso che era da poco andata in pensione. Siamo sempre state vicine e mi mancherà tantissimo: era uno spirito libero. Una donna indipendente, sportiva, ma anche molto dolce e preparata nel suo lavoro. Aveva lavorato all’ospedale di Sassuolo e a Scandiano, prima che a Baggiovara, e aveva tradotto alcuni testi dal francese per un professionista molto affermato nel nostro settore», conclude Maria Luce.

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