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Carpi. Vallauri, si rompe ancora il riscaldamento Gli studenti vanno a casa, genitori inferociti

Il preside Caldarella: «La sera prima la Provincia mi aveva garantito che era tutto a posto. Serve un piano alternativo»

Uscita anticipata per un’ottantina di studenti di quattro classi del Vallauri, ieri mattina. La causa, più che un fatto isolato, sta ormai diventando una triste abitudine: si è rotto di nuovo il riscaldamento. Laddove non è arrivato il Covid, infatti, è intervenuto l’ennesimo guasto a interrompere la scuola in presenza. Si tratta della terza volta dall’inizio dell’anno scolastico.

L’aspetto che rende ancor più eclatante e vergognosa la situazione è che erano appena terminati i lavori di ripristino, proprio all’impianto di riscaldamento, da parte della Provincia. Venerdì e sabato, infatti, le lezioni si erano svolte in Dad per consentire gli interventi.


I genitori sono inferociti, ma non sono gli unici.

«Da tempo mi lamento dell’impianto di riscaldamento. Domenica sera mi avevano garantito che era tutto a posto – spiega, sconfortato, il preside del “Vallauri”, Vincenzo Caldarella – Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho dovuto scrivere a più uffici della Provincia per fare presente che invece non è così e, anzi, siamo alle prese con un nuovo guasto. Il terzo, dall’inizio dell’anno scolastico».

La rottura ha interessato alcune aule al secondo piano e nella prima galleria. «In tutto un’ottantina di studenti che hanno dovuto andare a casa – precisa il preside – Non abbiamo attivato la Didattica a distanza, ma mi sto impegnando perché la Provincia, con cui faccio presente il problema di continuo, dia delle garanzie. Noi non abbiamo altri spazi dove trasferire la scuola. La volta scorsa, a dicembre, abbiamo arginato il danno attivando la Dad, ma ora servono certezze. Serve un piano alternativo perché non si può più andare avanti così».

I genitori si sono ritrovati a prendere i figli davanti a scuola, ieri mattina. «Siamo inferociti – dicono – è già la terza volta, non è possibile che siamo costretti a lasciare i nostri figli in un edificio con il riscaldamento rotto. Chiediamo la Dad in attesa che sia risolto il problema».

La Provincia, nel frattempo, con una nota diramata ieri pomeriggio dopo le numerose polemiche precisa che al “Vallauri” «sono stati risolti i problemi di funzionamento dell’impianto di riscaldamento che si sono verificati in buona parte dell’edificio».

«I tecnici della ditta incaricata dalla Provincia hanno provveduto a sfiatare l’aria nelle tubazioni che si era formata dopo il collaudo delle nuove linee dell’impianto, realizzato nelle scorse settimane – prosegue la nota – Al “Vallauri”, come al “Fanti” e al “Da Vinci”, sempre a Carpi, infatti, la Provincia ha completato di recente i lavori di rifacimento dell’impianto di distribuzione delle linee termiche, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni del riscaldamento e garantire una maggiore efficienza. I lavori hanno avuto un costo complessivo di circa un milione di euro e sono terminati durante le vacanze di Natale. Il collaudo e l’allacciamento dei nuovi impianti erano stati programmati durante le festività per non interferire con le lezioni; al “Vallauri” i tecnici continueranno a monitorare la situazione anche nei prossimi giorni».

Gli interventi fanno parte dell’appalto del servizio energia degli edifici dell’ente, del valore complessivo di 25 milioni di euro, che prevede anche la prima scuola riscaldata a idrogeno, l’istituto Meucci, in via dello Sport, a poche centinaia di metri da via Peruzzi, dove hanno sede gli altri istituti superiori. «I servizi energetici sono relativi agli 88 edifici della Provincia, tra cui figurano i 30 istituti superiori presenti nel Modenese e sono gestiti da Coopservice di Reggio», conclude la Provincia.

S.A.

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