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Fiorano. Condannati a 4 mesi per aver ballato nudi sull’auto dei carabinieri

La coppia di tedeschi era salita sul tettuccio della vettura Rispondono per i reati di danneggiamento e resistenza

FIORANO. Come dimenticare il loro show dello scorso mese di agosto, uno show andato in scena nei pressi della rotonda di via San Giovanni a Fiorano. Due ragazzi, visibilmente alterati dall’uso di sostanze stupefacenti, nudi e impegnati in una danza frenetica. Addirittura in piedi sul tetto dell’auto dei carabinieri di Maranello arrivati per pacare i loro animi.

Fiorano, completamente nudi sulla pattuglia dei carabinieri



Ecco, per quello show i due protagonisti, una ragazza e un ragazzo di nazionalità tedesca, sono stati condannati a quattro mesi di reclusione con pena sospesa in quanto incensurati. È questa la sentenza del processo che ha visto come imputati la 25enne e il 28enne che quella sera, per diversi momenti, si presero la scena mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli automobilisti che si trovavano a transitare in zona. Alle 21,30, più o meno, il ballo era culminato sulla “gazzella” dei militari arrivati dopo le chiamate di diversi cittadini. Gli stessi carabinieri pure sbeffeggiati dai due esagitati.

«Ai ragazzi sono stati contestati la resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento alla vettura dei militari. Il danneggiamento, però, potrebbe e essere considerato anche come residenza a pubblico ufficiale. Insomma, il giudice ha deciso di condannare i miei assistiti per due reati e non per uno soltanto. Per questo motivo potrebbero esserci pure gli estremi per un appello». Sono le parole dell’avvocato Thomas Gianello che ha difeso le due persone di nazionalità tedesca: «Toccherà comunque a loro decidere se continuare con il già citato appello o chiudere definitivamente qui questo capitolo».

Il balletto scatenato, in mezzo la strada in una serata estiva, aveva attirato parecchia curiosità da parte dei passanti. In tanti, infatti, avevano deciso di fermarsi e, cellulare alla mano, di riprendere quanto di strano stava accadendo. I video avevano fatto presto il giro dei social, diventando un caso nazionale. Tanto che i due ragazzi erano stati ribattezzati addirittura “Adamo ed Eva”. Una serata, quella, che però è costato una condanna di quattro mesi di reclusione che la coppia comunque non sconterà in una cella. «C’è stata la discussione con rito abbreviato e sono state riconosciute le attenuanti generiche. Considerata anche la eco mediatica dei fatti possiamo essere soddisfatti di come è andata», chiude Gianello.

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