Contenuto riservato agli abbonati

Ausl Modena: «Uno su 20 è in isolamento E c’è chi fa un “abuso” di tamponi»

Il dg dell'azienda sanitaria Brambilla: «Siamo arrivati a 13mila test al giorno. Ricoveri? Il 25% sono pazienti entrati per altre patologie»

MODENA. Un modenese su 20 in questo momento si trova in isolamento poiché positivo al Covid o come contatto stretto.

Lo ha annunciato ieri il direttore generale dell’Ausl Antonio Brambilla: «Sono 35.669 i cittadini a casa tra Modena e provincia. È il risultato della diffusione del virus: l’incidenza ogni centomila abitanti è di 2.262, un numero altissimo ma comunque inferiore a quello della settimana scorsa quando era 2.425. Registriamo anche un 5,6% di persone che si infettano per la seconda volta».

I numeri dei temponi eseguiti quotidianamente hanno raggiunto un livello altissimo: «L’ultimo dato ci dice che due giorni fa, tra drive through e farmacie, sono stati eseguiti 13mila tamponi. Si tratta di uno sforzo immane per i laboratori. C’è un abuso di tamponi. Ci sono persone che se li fanno a casa loro, quasi tutti i giorni, e anche in farmacia, ripetutamente. Dal punto di vista della sanità pubblica non è che cambi molto, e ricordo che anche nei guariti succede che, dopo settimane, si possono trovare tamponi ancora positivi. È accaduto ad esempio anche a mia figlia. Un positivo al secondo tampone di controllo può uscire dalla quarantena al 21esimo giorno senza tampone, e quindi è inutile che si faccia tamponi al 22esimo, al 23esimo e al 24esimo giorno. L’abuso di tamponi ci crea un sovraccarico inutile dentro al sistema».

Brambilla ricorda che più dei tamponi sarebbe utile indossare la mascherina Ffp2, il distanziamento e l’igiene delle mani: «Ed è un bene il confronto in atto con il ministero della salute per considerare casi solo i sintomatici, che non vanno oltre il 30-40%». Nel frattempo i ricoveri corrono: nel Modenese ci sono 277 persone ricoverate e positive al Covid. Questo non significa che siano tutte ricoverate per Covid: 65 degenti infatti sono entrati per altre patologie e solo in ospedale hanno scoperto di essere positive, parliamo del 25%. In Terapia intensiva ci sono 18 pazienti, di cui il 70% non è vaccinato. L’anno scorso nello stesso giorno i ricoverati in Terapia intensiva erano 51.

Sul piano della campagna vaccinale Brambilla è soddisfatto “a metà”: «Molto bene i numeri assoluti con un’adesione alla dose booster dell’87%. Il problema sono i no-vax over 50: nonostante l’introduzione dell’obbligo non abbiamo avuto una risposta soddisfacente. A Modena e provincia ci sono circa 30mila soggetti sopra i 50 anni non vaccinati. Al momento si stanno presentando circa in 200 al giorno».

Per le prossime fiere di Sant’Antonio e San Geminiano, Brambilla è ottimista: «I decreti sulle fiere cambiano spesso, ma si deve andare col green pass rafforzato. Sono convinto che le due fiere si possano tenere, se si adottano provvedimenti che permettano di eseguire tutta l’attività in sicurezza, con controlli adeguati e bancarelle non l’una di fronte all’altra, mascherine all’aperto possibilmente Ffp2».

GIB

© RIPRODUZIONE RISERVATA