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Sassuolo. Gomma fritta e salami al veleno Al parco c’è chi odia i cani

Allarme continuo dei padroni degli animali sull’area verde di via Trieste «Ma qui accanto c’è anche un asilo, se un bimbo ingoia qualcosa è una tragedia»

Stefania Piscitello

«Attenzione, esche avvelenate per cani», recita così un cartello che ha fatto la propria comparsa su un palo nell’area verde di via Trieste, a due passi dalla scuola dell’infanzia Sant’Agostino. A metterlo, uno dei tanti residenti esasperati da una situazione che stando alle testimonianze pare duri ormai da un anno e per cui si registra la morte di un cane. E a rischio sono non solo i cani, ma anche i bambini: quelli dell’asilo lì vicino che potrebbero essere incuriositi da quegli strani bocconi.


L’ultimo episodio qualche giorno fa, quando una signora ha segnalato di avere trovato un cartoccio sospetto con dentro del prosciutto. Un’esca perfetta per gli animali: in questo caso il cane non lo ha mangiato perché trascinato via dalla padrona, ma i residenti riferiscono di diversi gravi episodi degli ultimi mesi.

«Quest’estate – così una residente – hanno messo delle esche e un cane è deceduto dopo averne ingerita una. Un altro invece ha subito un’operazione ed è vivo per miracolo». Sembra che le forze dell’ordine siano intervenute a più riprese dopo alcune segnalazioni: «Hanno fatto quel che potevano, noi non avendo prove non possiamo accusare nessuno. Mi chiedo quale motivo possa spingere a compiere un atto simile».

In mezzo al prato, più volte sono state trovate piccole salsicce o salamini: «Abbiamo trovato anche della gomma piuma fritta. Forse a qualcuno dà fastidio che i cani corrano nel prato».

Gli episodi continuano a verificarsi, e proprio per questo qualcuno ha pensato di avvisare gli altri proprietari di cani di prestare attenzione. «La cosa che dà più fastidio, è che c’è un asilo qui. Sono bimbi piccoli, se uno di loro va in mezzo al prato, trova una di queste esche e la ingerisce, rischia».

Insomma la preoccupazione ormai è davvero tanta e la speranza dei residenti è che si possa trovare una soluzione: «Queste persone che se la prendono con i cani perché forse infastidite, farebbero bene a lamentarsi per il giro di spaccio. Anche lì abbiamo trovato delle siringhe in passato. Abbiamo segnalato alle forze dell’ordine e sono subito venuti, così come sono intervenute quando una volta ho fotografato e segnalato veleno per topi».

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