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Modena. Fiamme e fumo al Direzionale Manfredini. Indagini in corso

L’incendio è divampato ieri sera verso le 19 al terzo piano dell’edificio: vigili del fuoco al lavoro fino a notte. 

MODENA. Fiamme rosse che brillavano tra i muri del Direzionale Manfredini. Una colonna di fumo acre che si è alzata sul cielo della periferia modenese ieri sera poco dopo le 19.

Modena, rogo al direzionale Manfredini

L’allarme è stata dato da alcuni residenti nella zona, che immediatamente si sono accorti di quanto stesse accadendo. I vigili del fuoco sono ovviamente arrivati in un attimo, distanti poche decine di metri dal cuore dell’incendio.



Non è stato semplice, però, raggiungere il terzo piano dell’edificio di viale Corassori, per due ragioni: la struttura è molto tortuosa, fatta di anfratti e colate di cemento, per questo l’edificio è sempre stato battezzato bunker; in più, visti i problemi di continuo allagamento al piano interrato, le pompe d’acqua erano ovviamente chiuse.

Ma il lavoro dei vigili del fuoco non si è fatto attendere e, con parecchi uomini al lavoro, sono riusciti a raggiungere le stanze dove l’incendio era divampato. A bruciare sono stati mobili e suppellettili, oggetti di vario genere ancora presenti all’interno della struttura.



Sul posto anche la polizia municipale che con le altre forze dell’ordine, anche nelle ultime settimane, è stata più volte impegnata nel dare la caccia ai vandali che continuano a mettersi in pericoloso frequentando, preferibilmente col buio, la struttura in una sorta di luogo di evasione. Spesso, infatti, non si tratta di malviventi, ma di semplici compagnie di ragazzi che, anche solo per sfida, scavalcano le recinzioni e iniziano ad arrampicarsi. Situazioni sempre più pericolose, ma sempre più frequenti, riprese anche sui social con migliaia di visualizzazioni, tanto che da diverse zone d’Italia sono arrivate persone per varcare la soglia del Manfredini e farsi immortalare. Soprattutto coloro che amano l’arte urbana: basta vedere fino a quale altezza sono stati realizzati murales che si possono facilmente notare anche dalla strada.

Si è lavorato fino a tarda ora per mettere in sicurezza la zona, verificando anche che all’interno della struttura non ci fosse nessuno, sperando che il fuoco non fosse servito a qualche senzatetto per scaldarsi.