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Modena, l’amica gli manda foto sexy poi tenta di spillargli i soldi

Un 60enne modenese racconta la trappola web tesa da una fantomatica Claire Lui non ci è cascato e si è rivolto a Federconsumatori: «Truffa molto diffusa»

MODENA. «Aspettavo da tempo che mi scrivesse che c’era un problema. Tutte le foto sexy che mi mandava e tutti i complimenti e le sue dichiarazioni d’affetto, e negli ultimi tempi d’amore, dovevano portare a questo memento. E ora è arrivato. Certo, è un tentativo di truffa ben costruito e se non si è attenti è facile cascarci».

Roberto, modenese sessantenne oggi in pensione, ci racconta il tentativo di raggiro che una pseudo-ragazza francese sta tentando da mesi per spillargli dei soldi. Un tentativo che è destinato a cadere nel vuoto, perché lui sta al gioco ma nel frattempo ha già avvisato sia Federconsumatori Modena che la Guardia di Finanza. Ma vediamo da vicino cosa sta succedendo.


Racconta Roberto: «Tutto è nato da un contatto inatteso su Messenger Facebook. Una richiesta di amicizia da parte di una giovane francese di nome Claire. C’era una sua foto molto attraente. Le rispondo e mi dice di avere 35 anni. Qui è scattato il primo campanello d’allarme. Appena sono andato sul suo profilo, infatti, risultava averne 33 di anni. Una strana incongruenza. In ogni caso lei ha continuato a scrivermi e a farmi domande e ogni tanto mi mandava delle sue foto sempre più sexy, spesso in lingerie o con abiti succinti, una spallina abbassata».

L’opera di seduzione a distanza continua e intanto Claire inizia a rendersi più intima. «Poi un giorno mi arriva un suo strano messaggio. Un business account. Le chiedo che lavoro fa e lei mi risponde: assistente sociale. Le ho detto che era una strana spiegazione. E lei mi ha risposto che lavorava su richiesta e che il suo capo la chiamava quando aveva bisogno». Roberto sta al gioco e un mese dopo Claire comincia a mandare una serie di foto sempre più provocanti. Gli racconta di abitare in un paese francese a 900 chilometri da Modena. Quando Roberto le chiede come mai ogni giorno ha tempo di scrivergli, lei risponde che ha la giornata libera. «Ma alla fine ogni giorno era libera e quindi o non la chiamavano mai o raccontava balle – spiega – è arrivata a raccontarmi che era rimasta orfana e che conviveva con una collega. E poco dopo mi ha scritto che la collega era morta. Una storia strappalacrime alla quale ho finto di credere. Intanto aspettavo il momento in cui mi avrebbe chiesto dei soldi».

E invece Claire gli annuncia che è innamorata di lui e che vuole venirlo a trovare in Italia. Deve andare prima a Lecce ma, al ritorno, a Bologna può cambiare il biglietto e fermarsi a Modena. «Io mi fingo contento, le dico che non vedo l’ora». Siamo arrivati a questa settimana. «Tre giorni fa – spiega Roberto – quando tutto sembrava fatto ecco che mi arriva una strano messaggio: “Ho un problema”, mi scrive. Ci siamo, mi dico. Scrive che aspettava un assegno con consegna del corriere. Ma l’assegno è fermo alla sede del corriere perché è stato spedito senza il pagamento delle spese postali e glielo danno solo se versa prima il 10% della somma come anticipo. Mi propone di anticiparli, poi incassa l’assegno e me li ridà».

La truffa è ormai alla luce del sole. «Conosco bene quel corriere e ho chiamato la sede di Modena. Mi hanno garantito che non esiste questa prassi da nessuna parte. In questo caso l’assegno resta in fermo deposito o viene consegnato con contrassegno del pagamento delle spese postali». Roberto si è quindi rivolto a Federconsumatori di Modena e alle Fiamme gialle. «Quando ho spiegato la truffa, non erano sorpresi. Hanno detto che ci sono molti casi anche a Modena di uomini sedotti con foto sexy e poi indotti a mandare denaro. Per ora sto al gioco e vado avanti per vedere cosa arriva a macchinare Claire. Che, detto per inciso, potrebbe essere un uomo, come risulta da qualche ricerca fatta su internet coi dati che mi ha fornito».

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