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Modena. Pronto soccorso, boom di accessi: «Venite solo per le emergenze»

Sotto pressione le strutture di Policlinico e Baggiovara. A dicembre 2mila pazienti in più: «Non siamo un “drive”»

Modena. Non sovraccaricare inutilmente i Pronto soccorso di Baggiovara e del Policlinico. È questo l’appello dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, che a fronte della crescita del numero dei pazienti Covid sta faticando a rispondere alle esigenze delle persone con patologie non legate al virus. Per il momento al Pronto soccorso del Policlinico sono stati resi disponibili 10 ulteriori posti per sospetti Covid, per un totale di 15 postazioni, e in quello di Baggiovara è stata creata una nuova zona filtro per un numero di pazienti che va dai 4 ai 6. «Ulteriori incrementi saranno certamente necessari - fa sapere l’Azienda - almeno fino a quando non diminuiranno le necessità di ricovero. Proprio per questo, è fondamentale che la popolazione non sovraccarichi né le due strutture, né l’attività di ambulanza con richieste che non competono ai Pronto soccorso, limitandole ai soli casi effettivi di emergenza».

Qualche numero: gli accessi al Policlinico a dicembre 2021 sono stati 3.554, circa 1.100 in più rispetto al medesimo periodo del 2020, quando toccarono quota 2.480. Tra quegli oltre 3.500 accessi il 12% (425) è per criticità inerenti al Covid, un numero simile a quello del dicembre del 2020, quando erano stati 483. A gennaio 2022 il trend si sta mantenendo conforme, con gli accessi di pazienti che sono stati 1.141, di cui 246 per Covid e 895 per cause diverse, e i ricoveri 224 nel periodo compreso tra l’1 e il 10 gennaio. Sono in crescita, però, le ospedalizzazioni dovuti a violenze di genere: 29 casi a dicembre 2021 contro i 9 di dicembre 2020.


Tendenzialmente i dati sono simili anche all’ospedale di Baggiovara. Risultano 3.382 gli accessi nel dicembre del 2021, di cui 148 per Covid. Numeri superiori a quelli dello stesso periodo del 2020, quando le entrate furono 2.396, di cui 227 attribuite a conseguenze del virus. I ricoveri nell’ultimo mese del 2021 si sono attestati sulle 765 unità, mentre erano stati 679 nello stesso periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso il trend a gennaio 2022 si sta rivelando in linea: dall’1 al 10 gennaio, gli accessi sono stati 1.016, di cui 106 Covid accertati, e i ricoveri 235. «La situazione è estremamente difficile - ammette Geminiano Bandiera, direttore della Struttura Complessa di Pronto soccorso di Baggiovara - perché tra i diversi pazienti che ci arrivano dobbiamo distinguere quelli che hanno, sia pure in maniera celata, la problematica Covid che va a rendere più spinosi i loro percorsi». In altri termini, tutti coloro i quali hanno patologie devono essere valutati anche nell’ottica di una eventuale positività al tampone, che potrebbe portare a una complicanza. «Fortunatamente in questo momento - continua Bandiera - per i vaccinati quest’ultima ipotesi è perlopiù scongiurata. Il punto rimane sempre lo stesso: i positivi devono essere isolati. Da qui l’esigenza di rimodulare tutto l’ospedale, per consentire una migliore gestione. Stiamo anche valutando la possibilità di utilizzare un’area più ampia dedicata all’isolamento, con la consapevolezza che si tratta di togliere spazio ad altre aree non Covid».

Traccia un bilancio anche Giuseppe Pezzuto, direttore della Medicina d’urgenza al Policlinico: «Dalla seconda metà di dicembre fino ad oggi c’è stato un incremento notevole, oltre che di pazienti che accedono al Pronto soccorso per complicanze dovute al Covid, anche di persone che hanno patologie diverse. L’aumento di ospedalizzati a causa del virus ci ha costretti a rimodulare l’organizzazione, utilizzando Medicina d’urgenza come area Covid. Questi cambiamenti comportano uno sforzo organizzativo importante - conclude Pezzuto - poiché richiedono l’adeguamento di tutto ciò che occorre per tutelare la sicurezza del paziente». L’appello finale dei due direttori è chiaro: «Non bisogna utilizzare il Pronto soccorso come un drive through, né chiamare l’ambulanza in situazioni non gravi. È importante richiedere l’emergenza solo se la situazione si sta aggravando».

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