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Fiorano. Morì dopo l’incidente tra il suo scooter e un’auto Otto mesi al conducente

FIORANO. Ha patteggiato otto mesi con la condizionale, per l’incidente stradale in cui perse la vita Pier Paolo Vivi, 49 anni, nel maggio scorso.

Il 45enne alla guida dell’Opel Insignia si scontrò con Vivi, in via Ghiarola Nuova, mentre stava svoltando a sinistra per entrare nel cortile di una ceramica. Vivi finì contro la fiancata della macchina dal lato del passeggero, per poi essere sbalzato violentemente sull’asfalto.


Erano quasi le 9 del mattino e l’imputato si stava recando la lavoro.

Vivi, invece, avrebbe dovuto partire pochi giorni prima dell’incidente per l’Europa per un viaggio di lavoro. Non aveva però fatto il test sierologico, quindi il viaggio era stato rimandato. E quella tragica mattina in sella al suo scooter di grossa cilindrata, uno Yamaha, stava andando proprio a fare quell’ultimo passaggio indispensabile prima di poter prendere un aereo per la Germania quando si è scontrato con l’Opel Insignia.

Lo schianto fatale è avvenuto all’altezza della Ceramiche Fap, piena zona industriale di Fiorano. Secondo le testimonianze raccolte durante e nei momenti successivi ai rilievi dell’incidente, sarebbe stato proprio il conducente dell’auto a chiamare i soccorsi, nonostante fosse in stato di choc.

Sul posto arrivarono un’ambulanza da Sassuolo e l’automedica da Maranello. Purtroppo, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso di Vivi.

Il conducente dell’Opel era stato condotto all’ospedale di Sassuolo per aver riportato con qualche botta e ferita per accertamenti.

Nelle fasi immediatamente dopo il fatale scontro i gestori delle attività in zona hanno cercato di deviare il traffico di quella che è una delle principali arterie del distretto ceramico su cui ogni giorno passano numerosi mezzi pesanti.

S.A.

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