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Carpi. «Calma, ascolto e un ambiente familiare: così convinco gli indecisi a vaccinarsi»

Alla farmacia Santa Chiara Giuseppe Caramaschi accoglie una quarantina di persone ogni sabato: «Hanno bisogno di rassicurazioni»

CARPI. «Essere un farmacista in questo periodo storico significa saper ascoltare e stare accanto alle persone», dice il dottor Giuseppe Caramaschi, titolare di due note farmacie carpigiane: Santa Chiara in via Francesco De Sanctis e San Giuseppe artigiano in via Giovanni XXIII. «Fin dall’inizio della pandemia – continua – noi siamo stati una specie di “front office” del sistema sanitario. La gente si rivolgeva a noi spaventata, perché non riusciva a contattare le strutture e i medici di base, perché cercava disperatamente i presidi di sicurezza e perché aveva bisogno di qualcuno che li ascoltasse e li rassicurasse. Così, non ho esitato a scendere in campo e ad ampliare i già tanti servizi che offrivamo per venire incontro il più possibile alla nostra comunità. Ora, a due anni dall’inizio della pandemia, ancora la paura regna sovrana, tanto da indurre tante persone, che erroneamente vengono definite no – vax a non credere all’efficacia del vaccino e a rifiutarsi di farselo inoculare».


E qui parte un’altra missione del farmacista: «Così – racconta il dottore – dopo aver conosciuto tanti presunti no-vax durante tutti questi mesi di tamponi praticamente quotidiani che le persone venivano a farsi a giorni alterni pur di non farsi il vaccino e continuare a lavorare, ho cercato di creare un buon rapporto con loro. E non appena l’Ausl mi ha autorizzato, ho deciso di dedicare l’intera giornata del sabato alle vaccinazioni provando ad invitarli a fidarsi di me, della scienza e del vaccino».

E l’idea ha funzionato e tanti “esitanti vaccinali” – certo non tutti – con immenso piacere di Caramaschi, hanno accettato di entrare nel suo piccolo ambulatorio, che ha allestito al primo piano della farmacia Santa Chiara dove in settimana si effettuano i tamponi e il sabato ora le vaccinazioni.
È davvero contento e visibilmente commosso il dottore mentre racconta come, grazie all’ascolto, ad una informazione scientifica e selezionata e all’assenza totale di giudizio nei confronti di questa categoria di persone, sia riuscito a convincerli che il vaccino è l’unica arma che abbiamo per rallentare la diffusione del virus. «Il fatto di fornire loro con pazienza tutte le spiegazioni di cui hanno bisogno – spiega – di ascoltare le loro paure ma soprattutto di vaccinarli in una sorta di ambiente caldo, a loro famigliare e protetto, dove hanno la possibilità di sostare assistiti da me personalmente tutto il tempo che vogliono dopo la vaccinazione, ha fatto in modo che ogni sabato ormai somministro all’incirca 40 dosi di vaccino senza mai sprecarne una goccia».
Le due farmacie carpigiane del dottor Caramaschi sono anche le uniche, o quasi, che in città offrono il libero accesso per il servizio tamponi, con orari prestabiliti dalle 6 alle 19,30 anche se vaccinarsi alla farmacia Santa Chiara è però possibile solo su appuntamento. «Bisogna per forza prenotarsi – conclude il dottore – per non sprecare dosi di vaccino, essere maggiorenni e non avere nessun tipo di patologia cronica oltre a trovarsi in stato di buona salute».
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