Contenuto riservato agli abbonati

Emilia Romagna. Con Accorsi la nostra regione sbanca: 9 milioni di contatti sul web

È un successo il lancio del progetto di sinergie turistiche  Nei video la bellezza e il meglio dei nostri luoghi più insoliti

BOLOGNA. Prosegue la cavalcata promozionale dell’Emilia Romagna come terra di bellezze ed attrazioni da scoprire attraverso i video di Stefano Accorsi. I video postati hanno totalizzato ben 9,2 milioni di visitatori su Youtube e altri canali social ampliando l’attrattività della nostra regione non solo in Italia e all’estero ma anche tra i nostri concittadini. Ieri a Palazzo Re Enzo nel cuore di Bologna si è infatti tenuto un incontro con l’attore e i promotori – Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi E-R, Visit Emilia, Cineteca Regionale e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali – per fare il punto di questa esperienza innovativa di marketing attraverso raffinati “corti” adattati ai social in vista del docufilm complessivo che presto sarà in lavorazione. Si tratta del progetto “Via Emilia” che, iniziato due anni, fa, è arrivato a metà del percorso.

E coinvolge decine e decine di destinazioni turistiche anche piccole o poco note e di luoghi dell’eccellenza (termine abusato ma in questo caso adatto) per scoprire ciò che non è ovvio come la Riviera e l’Appennino ma anche i borghi, i paesaggi più insoliti e soprattutto tanta cultura e arte. Gli elenchi sono stati fatti dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, da Mattia Sartori, l’ex “sardina” oggi consigliere comunale a Bologna e delegato proprio al turismo, e soprattutto dall’esperto Emanuele Burioni, capo dell’Apt Service regionale.

E non è una lista da poco: 530 musei, 202 teatri (siamo nella regione con più palcoscenici in Italia), 26 musei del cibo, 58 borghi di alto pregio, 22 terme, 44 prodotti alimentari tipici Dop e Igp, 100 chilometri di portici, 110 chilometri di costa, 9mila chilometri di strade e sentieri per biciclette, 34 parchi naturali, e 15 siti Unesco. Più la Food Valley e la Motor Valley, tra Modena e Bologna, che si stanno fondendo a livello di promozione turistica. Come ha spiegato Bonaccini, «abbiamo presentato il tutto all’Expo di Dubai e l’interesse è stato notevole. Tanto che stimiamo che grazie a questa operazione negli Emirati avremo presto un 10-15% di presenze in più nel dopo Covid».

Diventa perciò chiaro come i video con Stefano Accorsi – con la sua simpatia, la spontaneità e il suo humor emiliano - creati in tandem con Andrea Delogu siamo uno strumento non solo essenziale ma innovativo per presentare in pochi secondi scorci del nostro Appennino, i portici di Modena, il centro storico, i prodotti, e allo stesso modo le emergenze di ogni altra provincia. Perché lo scopo, come ha spiegato, Bonaccini, è «fare sinergia in un territorio vasto come la regione dove, superati i campanilismi, ognuno potrà piantare la sua bandierina per fare la differenza restando in sinergia con gli altri». Il ruolo di Accorsi in questi video di grande successo sui social è quindi quello di introdurre il pubblico ai paesaggi, all’arte e ai luoghi di cultura della nostra regione anche unendoli, come nel caso dei percorsi e dei sentieri appenninici, uno dei settori in maggior sviluppo.

Video che, con lo spot sui canali tv nazionali durante la pandemia (800 passaggi con grande audience), coinvolgono le capacità e i saperi dei migliori consulenti emiliani: il fotografo Nino Migliori, il geografo Franco Farinelli, la scrittrice Mariangela Gualtieri, il presidente della Cineteca Regionale (questa sì un’eccellenza, unica al mondo) Gian Luca Farinelli, Livia Cervolini di Energica, la prima superbike elettrica emiliana, e il sistema Data Valley che sta nascendo nel Tecnopolo bolognese dentro la ex Manifattura, un progetto avveniristico di portata mondiale che occuperà 2mila esperti di dati, a cominciare dall’elaborazione meteo per 27 Paesi europei.

È grande la soddisfazione per gli obiettivi fino ad ora raggiunti. Spiega Burioni, il superesperto di promozione turistica in regione: «È un progetto che vede coinvolte tutte le destinazioni turistiche in un lavoro sinergico. Non è un progetto solo di ambito regionale ma di tanti territori. E il prossimo anno continueremo a produrre racconti su questi territori per valorizzare la loro arte e il loro ambiente. Ovviamente l’ambizione è concentrata tutta sul docufilm: Accorsi racconterà la nostra regione. Lo presenteremo in un palcoscenico internazionale nell’ambito di un festival del cinema. Quanto al Datacenter, il turismo ne è coinvolto: i dati elaborati ci permetteranno di interpretare le tendenze e di ottimizzare i piani strategici sul turismo».

Un ruolo centrale spetta alla Cineteca che ora diventa risorsa turistica, soprattutto dopo l’apertura del Fellini Museum di Rimini. Sono state elencate decine di nomi di celebri registi, attori e sceneggiatori emiliano-romagnoli e film di grande successo da “Don Camillo” al recente “Diabolik”. E da marzo, in occasione del centenario della nascita, la Cineteca annuncia numerose iniziative per ricordare Pier Paolo Pasolini.