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L’aceto balsamico maltrattato in tv Il Gran Maestro contro Masterchef

Un concorrente mette in padella l’oro nero, poi l’errore di un giudice: «Ci vogliono sette anni per farlo» E c'è anche la proposta: l'anno prossimo venite a Modena per una prova in esterna tra le botti del balsamico per i vostri concorrenti.

MODENA «Chiedo scusa ai modenesi». Pietro Adragna si affida ai social per rimediare a un incidente diplomatico sui fornelli. L’aspirante chef di origine palermitana ha messo in padella “l’oro nero” in una puntata di Masterchef, celebre programma di curcina di Sky. Una scelta di cui Adragna si pente.

«Deve esser stato un dolore tremendo chef – quasi quanto sentirla chiamare arancino…». Il piatto a cui si riferisce il siciliano è “la” arancina, segno distintivo della specialità a Palermo. Il perdono è arrivato tramite social.

«Caro Pietro, come Consorzio Produttori Antiche Acetaie – Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. accettiamo le tue scuse – scrive il Consorzio in rete – Non sei il primo a commettere un errore di questo tipo, per chi non conosce appieno il nostro prodotto – duttile ma permaloso – è facile sbagliare. Non preoccuparti: il Consorzio ti aspetta a Modena per venire a conoscere il nostro prodotto, la sua storia e i suoi corretti utilizzi. Sei il benvenuto!».


Più decisa la posizione di Maurizio Fini, gran maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico di Spilamberto. Fini prende carta e penna (digitale) e scrive direttamente ai giudici, agli chef Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli, ai produttori di Endemol Shine Italy.

«Abbiamo assistito alla puntata dove più che giustamente avete stigmatizzato l’uso improprio dell’aceto balsamico, dove un concorrente lo ha bollito e “ridotto” malamente – l’incipit della missiva – È stato apostrofato con la precisazione che a Modena, aspettiamo 7 anni…». Ecco dunque il nocciolo della questione.

«Onde trasmettere informazioni corrette, vorremmo precisare che a Modena, non aspettiamo 7 anni, bensì minimo 12 anni prima di poterlo definire Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e ben 25 anni perché si possa fregiare dell’appellativo Extravecchio!».

Il “tuono” di Fini non è isolato, anzi. Segue una pioggia di informazioni, riversate sui destinatari. «Chi vi scrive è il Presidente Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale – il moto d’orgoglio del gran maestro – un’associazione che annovera circa un migliaio di soci, appassionati cultori dell’arte di saper fare il Balsamico a livello famigliare, perpetrando una tradizione più che secolare, direi millenaria: infatti era uso cuocere il mosto d’uva già duemila anni or sono».

Il presidente sciorina alcuni numeri della Consorteria per metter tutti i punti sulle i. «La nostra associazione indice ogni anno corsi di formazione per giovani Allievi i quali conseguiranno la qualifica di Maestri Assaggiatori non prima di 8 anni di reiterati assaggi, soprattutto in occasione dell’annuale Palio che vede in singolar tenzone non meno di 1.500 campioni che si contendono la palma di miglior Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Attraverso la gestione di un Museo del Balsamico Tradizionale, ospitiamo nella nostra Acetaia sociale composta da 129 barili ordinati in 22 batterie, oltre 7 botti madre o badesse, visitate ogni anno da numerosi turisti sia italiani che stranieri».

Tra tanti affondi non manca una stoccata. «Nella nostra acetaia ospitiamo anche alcune batterie a “balia” fra di esse una batteria di proprietà di Slowfood – la puntualizzazione di Fini – e una batteria di proprietà del vostro collega chef Massimo Bottura».

Segue un lungo invito a visitare il territorio modenese per conoscere meglio la storia. «Vi invitiamo pertanto ufficialmente presto la nostra Acetaia che annovera una batteria di oltre 200 anni e ad assaggiare un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena inimitabile, così i 7 anni diverranno correttamente 25! Perdonate l’ironia, ma veramente questo nostro sogno potrebbe divenire una realtà che solo voi potete realizzare!». E c'è anche la proposta: l'anno prossimo venite a Modena per una prova in esterna tra le botti del balsamico per i vostri concorrenti.

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