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La replica. Il legale di Monica Alberti: «Alberti solo indagata Nessun buco milionario»

La difesa che rappresenta l’imprenditrice in sede legale, desidera precisare che “la signora Monica Alberti non è “a giudizio”, in quanto il procedimento penale si trova in una fase antecedente al giudizio innanzi al tribunale, pertanto la stessa può essere definita quale indagata nel procedimento penale de quo”.

BASTIGLIA. Ha suscitato scalpore la notizia del procedimento in cui è indagata l’imprenditrice modenese Monica Alberti, relativamente al fallimento della società “Impiantistica modenese srl”, con sede legale a Bastiglia. Monica Alberti è nota alle cronache nazionali perché madre delle gemelle Provvedi, Silvia e Giulia, conosciute anche con il nome d’arte “Donatella”. Ed era socia dell’azienda “Impiantistica modenese srl”, il cui fallimento è stato dichiarato dal tribunale il 12 dicembre del 2018.



La difesa che rappresenta l’imprenditrice in sede legale, desidera precisare che “la signora Monica Alberti non è “a giudizio”, in quanto il procedimento penale si trova in una fase antecedente al giudizio innanzi al tribunale, pertanto la stessa può essere definita quale indagata nel procedimento penale de quo”.



Inoltre, rispetto al “buco” riferito allo stato passivo, la difesa specifica che “si indica la somma di 20 milioni, la quale non viene menzionata né specificata in alcun atto giudiziario da cui è possibile evincere la veridicità di tale affermazione”.

I fatti contestati riguardano un periodo che abbraccia più anni: almeno dal 2013 al 2018, ossia fino a quando l’azienda è stata dichiarata fallita. Si tornerà davanti al giudice il prossimo mese dopo aver effettuato alcune valutazioni di natura procedimentale, utili a valutare quale strada difensiva intraprendere.

Nel procedimento è coinvolta anche una parte civile, che rappresenta il fallimento di un’attività economica molto conosciuta in tutta la provincia.