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Modena. Caro Bollette, Hera lancia la sua “idea”: «Elettrodomestici spenti e temperature più basse»

I consigli della multiutility per ridurre l’impatto dei rincari di luce e gas E agli sportelli nasce un servizio di consulenza per i cittadini 

MODENA Forse si potrebbe considerare una soluzione un po’ “leggera”, considerato il dramma di tante famiglie che si sono viste arrivare a casa fatture che non riusciranno a saldare, con aumenti che superano il raddoppio a parità di consumi. In ogni caso, mentre i modenesi cercando di metabolizzare la stangata arrivata con le ultime bollette, Hera ha deciso di avviare un servizio di consulenza “anti-caro bollette” nei propri sportelli, dando inoltre una serie di consigli per consumare meno e risparmiare.



«Uso più intelligente degli elettrodomestici - fa sapere la multiutility - stili di vita più consapevoli e interventi strutturali che consentano un abbattimento dei consumi energetici, come, ad esempio, il rinnovo della caldaia. Sono molte le azioni che le famiglie possono intraprendere per fronteggiare l’aumento dei prezzi dell’energia che purtroppo sta caratterizzando questi mesi di ripresa economica. Si tratta di accorgimenti che possono, anzi dovrebbero per tutti, accompagnare le misure emergenziali previste dal governo e da Arera, e le possibilità di supporto integrativo offerte dal Gruppo Hera. Perché, come noto, l’abbattimento degli sprechi è la più immediata forma di risparmio energetico, oltre che di riduzione delle emissioni in atmosfera».

Per questo, gli operatori di tutti gli sportelli del Gruppo Hera sono pronti, oltre ad illustrare le offerte gas e luce, «anche a supportare i clienti in tutte le forme di risparmio energetico, basate sia su piccole attenzioni quotidiane, che su interventi di ammodernamento degli impianti domestici». Per quanto riguarda le buone pratiche di consumo, la multiutility fa notare che «una maggiore attenzione a come si riscalda l’abitazione e all’uso degli elettrodomestici può valere, per una famiglia standard (3/4 componenti, circa 2.500 kwh di consumo elettrico, circa 1.800 metri cubi di consumo gas e un appartamento di circa 90 mq) un risparmio nell’ordine delle centinaia di euro all’anno».

Ma quali sono le regole per evitare gli sprechi? «Uno dei più rilevanti consumi è quello degli elettrodomestici inutilizzati - riprende Hera - connessi h24 alla corrente: PC e televisori, ad esempio. Evitare lo stand-by, magari ricorrendo a ciabatte elettriche con l’interruttore di spegnimento, può portare a risparmiare fino a un 6-7% di energia l’anno. L’attenzione allo spegnimento delle luci e lo sfruttamento al massimo della luce solare può valere il 3-4% di risparmio. Di grande importanza è l’uso intelligente dei grandi elettrodomestici, come frigoriferi-congelatori, lavatrici, lavastoviglie. La situazione migliore è senz’altro l’utilizzo di apparecchi con consumi in classe A o superiori, ma anche senza cambiare prodotti, è possibile arrivare a significativi risparmi utilizzandoli oculatamente».

La multiutility ricorda quindi che «meritano attenzione anche i condizionatori d’aria, sempre più diffusi, ma assai energivori. Il risparmio può arrivare a circa il 7-8% se impostati alla giusta temperatura, con le finestre sempre chiuse e, quando possibile, utilizzati solo in modalità deumidificatore (molto più risparmiosa)». Per quanto riguarda il riscaldamento, «si ratta di una voce estremamente importante, perché si stima che circa l’80% dei consumi energetici domestici (escludendo i trasporti) vengono proprio da qui. Una temperatura non eccessivamente alta, va da sé, contribuisce al risparmio. Ma è utile sapere che un grado in meno porta a risparmiare circa il 7% di energia. Dunque, è consigliabile non superare mai la temperatura di 20 gradi negli ambienti più frequentati (come il soggiorno) e tenere nelle camere da letto anche un paio di gradi in meno. In questo senso sono di grande aiuto le valvole termostatiche nei termosifoni (obbligatorie nei condomini), che consentono di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. A proposito di valvole termostatiche, è bene posizionarle al massimo nel periodo tra aprile e ottobre, quando le caldaie centrali sono spente, in quanto aiuta ad evitare problemi di pressione alla loro riattivazione».