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Da Modena a New York, licenziata dopo 12 anni si reinventa scrittrice: «La delusione che ti porta a cambiare»

Simonetta Calanca era agente di commercio poi ha perso il lavoro Il romanzo “Tutta una discesa” è ambientato tra l’Emilia e New York 

Modena. Ambientato tra l’Emilia e New York, il romanzo “Tutta una discesa” è il primo capitolo di quella che la sua penna – la modenese Simonetta Calanca – vorrebbe fosse una trilogia. Gli ingredienti? Una voce femminile, il coraggio di inseguire un sogno e, alla fine, quello di cambiare per sempre.

Per il momento è ancora un manoscritto ma i lettori (diciamo a voi!) potranno contribuire al suo successo. Come? Preordinando una copia su Bookabook, casa editrice milanese che consente proprio ai lettori di scegliere quali libri (dopo averne letto un’anteprima) arriveranno sugli scaffali delle librerie.


Ci racconti della storia che ha scritto. Com’è nata?

« Nel 2018 sono stata licenziata per ristrutturazione aziendale dopo oltre 12 anni di lavoro come commerciale estero. È stata una cosa talmente forte che mi ha portata a ripensare a tutto quello che era successo fino ad allora: la laurea, anni di lavoro in azienda viaggiando moltissimo, un rapporto pressoché costante con New York dove me ne sono successe di tutti i colori. Non ho scritto un libro sulla mia vita – non interesserebbe a nessuno – ma su chi dopo averle provate tutte per realizzare un sogno subisce grandi delusioni. Delusioni che però non sono fini a loro stesse ma che portano a riconsiderare quello che ci è successo con uno sguardo nuovo: non facendo dipendere i fallimenti completamente dalle circostanze esterne ma anche da nostre decisioni sbagliate. Vuole essere una specie di romanzo rosa ribaltato: alla protagonista non gliene va bene una».

Cosa condivide con la sua protagonista?

«Nella storia non ho dovuto inventare praticamente niente: tutto quello che scrivo è preso dalle mie esperienze o da quelle di persone che ho conosciuto, con cui ho condiviso momenti particolarmente animati. La cosa più importante che condivido con lei è questo carattere genuino, fin troppo fiducioso nei confronti del prossimo, e anche la grande passione per i viaggi e per il mondo. Avevo 36 anni quando sono stata licenziata e non sono più riuscita a fare il mio lavoro. Ho dovuto reinventarmi – oggi sono docente di lingue, insegno inglese alle superiori – ma non è stato facile cambiare completamente vita e prospettiva dopo tanti anni trascorsi a inseguire un determinato tipo di carriera».

È un tema che tratta nel romanzo quello della difficoltà delle donne a fare carriera in Italia?

«Sì, voglio che emergano quelle che sono le difficoltà che una donna affronta nell’arco di 20 anni: quelli che impieghi a laurearti, a fare un po’ di gavetta, a farti conoscere, a crearti il tuo spazio».

Ha già superato il 70% dell’obiettivo del suo crowdfunding su Bookabook, il libro sta piacendo…

«Bookabook è stata una delle prime case editrici a portare in Italia il processo del crowdfunding per la pubblicazione di libri. Chi preordina il libro - in formato cartaceo o e-book - riceve già la bozza non editata quindi quella che io ho mandato alla casa editrice. E in questo modo un lettore appassionato potrà vedere la differenza fra manoscritto e libro pubblicato. Al raggiungimento dell’obiettivo di 200 copie preordinate, il libro viene appunto editato, impaginato e reso disponibile in formato digitale e cartaceo. Al di là del raggiungimento 100% - a cui naturalmente spero di arrivare - lo scopo dello scrittore è sempre quello di far leggere il proprio libro il più possibile per una questione di soddisfazione personale. E più persone si interessano alla tua storia più la soddisfazione aumenta».