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Modena. «Da sei giorni siamo in attesa dell’esito di un molecolare»

Si moltiplicano le segnalazioni dei problemi organzizativi dell'Ausl di Modena, alle code di 10 ore, l'impossibilità di comunicare con l'Ausl, il mancato tracciamento,  le lunghe attese, l'assenza di un secondo drive through si aggiungono anche i ritardi nella consegna dei referti dei tamponi. Una nuova testimonianza

MODENA Un lettore ci scrive per segnalare tempi ancora molto lunghi dall'esecuzione del tampone molecolare al ricevimento degli esiti dall'Ausl. Un problema che va avanti da giorni e che ora la dottoressa Silvana Borsari, direttore sanitario provinciale, annuncia (nell’intervista qui sopra) che verrà eliminato con i nuovi tamponi antigenici rapidi dell’Ausl. Ma vediamo la situazione attuale attraverso il racconto di Paolo che descrive la sua personale odissea. «La segreteria del laboratorio di analisi di Baggiovara, che risponde al numero 059 3961047 mi segnala che ad oggi servono 6-7 giorni. Persone gentilissime e disponibili, ma dopo cinque giorni la mia gentilezza e pazienza non riesce ad essere tanto quanto è la loro e tanto quanto vorrei».

E si chiede: «Ma succede solo a Modena? Forse no, ma non è normale avere un tampone in più di cinque giorni (ma anche se fossero solo tre, lo considero troppo, vista la situazione...)».


Ma ecco come è iniziata la sua disavventura “molecolare”.

Racconta Paolo: «Martedì 11 gennaio alle 9 ho fatto un tampone molecolare richiesto dal medico al drive through di via Minutara (solo un’ora di attesa, ottimo!) e il risultato è arrivato il 14 sera alle 16.30. Stessa cosa per altri amici e conoscenti. Quindi 3-4 giorni di attesa».

«Attualmente - prosegue il lettore di Modena - i miei figli hanno fatto un tampone sabato mattina 15 gennaio (15 minuti di attesa, super!) ma l'esito deve ancora arrivare (19 gennaio). E siamo a 4-5 giorni. Telefonando al laboratorio dell'Ausl, segnalano tempi di attesa adesso di 6-7 giorni».

«Capisco l'alta affluenza, soprattutto dall'inizio delle scuole, capisco le persone che abusano del molecolare (ma siamo sicuri?), ma ora che le farmacie sono attrezzate e i tamponi fai-da-te sono all'ordine del giorno la situazione non è per nulla normale».

E si fa qualche domanda: «Come mai? Ci sono altre precedenze? Macchinari obsoleti e rotti? Carenza di personale? Con l'inizio delle scuole, il laboratorio è stato attrezzato per supportare l'ondata prevedibilissima di tamponi? La risposta che vorrei non è leggere di eventuali scuse alla cittadinanza, che sicuramente arriveranno, ma vedere una soluzione, non tanto per i tamponi dei miei figli (che con pazienza aspetterò senza passare davanti a nessuno), ma per risolvere ed eradicare questa situazione grottesca».

«Un genitore in buona fede, potrebbe mandare nuovamente suo figlio a scuola dopo aver passato un po' di raffreddore...e magari contagiando il resto della classe».

L’opinione di Paolo è che «un tempo ragionevole per un tampone credo sia 48-72 ore. Dopo di che è follia».

E ancora: «Perché non farselo in farmacia? C'erano sintomi, siamo stati ligi e non ci siamo recati di nostra volontà in farmacia. Il medico di base ha ritenuto opportuno prescriverci il tampone da fare al drive through».

«E perché non farselo dopo 4 giorni che stavate attendendo? Sinceramente speravo di avere il risultato da un momento all'altro. E non credo sia questa la strada giusta da seguire, visto che l'Ausl ne sta processando già uno».