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Finale Vasta operazione antidroga, coppia arrestata a Massa 

Manette per Giuseppe Mannino e la compagna Piera Abbate Sono coinvolti in un’inchiesta della Dia in Sicilia con 22 misure cautelari

FINALE. Erano arrivati a vivere a Massa da un paio d’anni e non è escluso che l’avessero fatto proprio per togliersi da una situazione piuttosto caotica come quella che si stava vivendo a Carini, in provincia di Palermo, loro cittadina di origine.

Ma ieri notte i carabinieri modenesi, su delega dei colleghi siciliani, hanno bussato alla loro porta per notificare gli atti che hanno portato il 48enne Giuseppe Mannino in carcere e la compagna Piera Abbate (35) agli arresti domiciliari.


Il doppio arresto si inserisce all’interno di una vasta operazione antidroga dei carabinieri di Carini e coordinata dal procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia Paolo Guido e dal sostituto Giorgia Spiri, che hanno chiesto e ottenuto i provvedimenti con 22 misure cautelari.

Nell’ipotesi investigativa, che ha trovato condivisione da parte del giudice delle indagini preliminari, c’è una vasta rete di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, hascisc e marijuana) che la doppia associazione a delinquere che operava su Carini aveva allestito.

Si pensa che facesse rifornimento di sostanze dai boss della mafia palermitana e le stoccassero in paese, pronte per alimentare i canali della vendita al dettaglio.

Ma in quella competizione tra i due gruppi familiari ci sono state anche numerose tensioni dopo un periodo di sostanziale sopportazione.

Il culmine, che poi ha aperto l’importante indagine dei carabinieri, è stata l’uccisione di un cavallo e il ferimento di un altro all’interno di una stalla.

Interrogandosi su chi avrebbe potuto pensare una ripicca simile e con quali finalità, gli investigatori hanno avviato un'approfondita inchiesta sui due gruppi, protagonisti dello spaccio cittadino.

E tra loro c’era anche la coppia Mannino-Abbate, partiti dalla Sicilia per la più tranquilla Massa e dove il 48enne aveva anche trovato un posto quale operaio in un’azienda della Bassa. Ieri gli arresti dei carabinieri.

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