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L’Ausl e i gravi ritardi nella consegna  dei referti sui tamponi «Ora 2mila antigenici al giorno»

L'azienda sempre alle prese con i problemi nella gestione dell'emergenza Covid che tanti disagi stanno provocando all'utenza dopo le code di dieci ore per un tampone, la non introduzione di un nuovo drive through, ora i pesanti ritardi nella consegna dei referti.

MODENA L’Ausl annuncia che «attualmente sono oltre 35mila i cittadini in carico all’Azienda sanitaria per i percorsi legati al covid (isolamenti e quarantene); ad essi si aggiungono un numero di ricoverati ancora purtroppo in crescita, e in lento ma progressivo avvicinamento ai dati dello scorso anno, seppure con caratteristiche di minor gravità (crescono meno rapidamente i ricoveri in terapia intensiva)».

A seguito dell’altissimo numero di richieste di tamponi «assestatesi nell’ultima settimana a più di 5-6000 al giorno (cui si aggiungono tutti quelli ospedalieri e delle farmacie, per un totale che ha raggiunto picchi anche di 13mila tamponi giornalieri), in accordo coi direttori del Dipartimento di sanità pubblica e della Medicina di laboratorio si è deciso di accelerare l’avvio delle linee di produzione dei tamponi antigenici già programmate nei giorni scorsi in virtù delle nuove disposizioni di legge - che equiparano l’esito dei tamponi antigenici e molecolari nel determinare l’inizio e la fine di quarantene e isolamenti - e di programmare per questa settimana tutte le richieste di tamponi non ancora prenotate (sia in uscita dalla quarantena che dall'isolamento e nei casi sintomatici con richiesta da medici e pediatri) come tamponi antigenici, in una quantità di circa 2000 al giorno. Tutto ciò al fine di garantire una refertazione più rapida sia dei molecolari che degli antigenici e ottimizzare così, rendendoli più veloci, i percorsi dei cittadini che attendono la diagnosi o, viceversa, l’uscita dall’isolamento/quarantena».


A titolo di chiarimento prosegue Ausl «si precisa che i test antigenici disposti dall'Ausl non sono i cosiddetti "rapidi" delle due tipologie conosciute dai cittadini (per l'utilizzo in farmacia o in autotest), ma sono antigenici che prevedono la refertazione attraverso tecnologie specifiche presenti nei due laboratori del territorio modenese il cui utilizzo è già stato consolidato in provincia».

Per il lavoro l’Ausl «conferma la validità dell’esito negativo del test effettuato da Ausl o in farmacia (o l’autotest per i vaccinati con booster in possesso di Fascicolo sanitario che devono terminare l’isolamento), per certificare la fine di isolamenti e quarantene e garantire la ripresa immediata di tutte le attività per il cittadino, compresa quella lavorativa e scolastica, in attesa dell’arrivo della notifica finale dell’Ausl. Ciò con l’obiettivo di ridurre il tempo che intercorre tra l’esito negativo dell’esame da parte del soggetto e la sua effettiva uscita dai percorsi covid».

Infine l’Ausl ha fornito dati sui «minori 5-11 anni, con quasi 20mila bimbi vaccinati, pari al 42% del target. Buono l’esito dell’Open Day dedicato alla scuola di domenica, non si escludono ulteriori iniziative in tal senso. Altri Open Day anche per altre fasce di popolazione sono tuttora in corso sul territorio modenese, soprattutto nelle aree con coperture vaccinali da incrementare».