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Modena. La scuola è sempre nel caos «Ora lettere personalizzate»

Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità Pubblica, tranquillizza tutti «I provvedimenti sono diversi a seconda dei casi per rispettare ogni situazione» 



Per cercare di fare chiarezza riguardo al tema quarantene scolastiche che in questi giorni ha messo in difficoltà tutto il mondo della scuola, nel pomeriggio di ieri si è tenuto un lunghissimo incontro che ha coinvolto la direzione sanitaria dell’ Ausl di Modena, l’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici di tutti gli ordini e i gradi della nostra provincia insieme ai referenti Covid. Su quanto emerso dall’incontro e per chiarire quali sono i protocolli in vigore e la loro effettiva applicazione fa chiarezza il dottor Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Modena.


Dottor Ferrari se una classe o sezione si trova nelle condizioni di andare interamente in Dad, a causa di casi di positività, secondo quanto riferisce l’ultima circolare ministeriale, ci può chiarire quali sono le comunicazioni da parte dell'Ausl che i genitori si vedranno recapitare a seconda del grado di istruzione?

«I genitori si vedranno recapitare una prima comunicazione Ausl sulla classe che solitamente si lega all'individuazione della prima positività. Nei nidi e infanzia basta questa per la sospensione dell'attività e l'avvio della quarantena, con invito a tampone di chiusura da effettuare presso i drive o in farmacia dopo 10 giorni. Ovviamente se ci sono ulteriori positività quei bimbi entrano in regime di isolamento. Sulla primaria, con la prima comunicazione Ausl di un positivo, i bambini vengono invitati a tamponi di screening: attenzione, in questo caso non si fa in farmacia, per cercare altre positività. Se emergono altre positività, viene attivata la didattica a distanza per la classe. Ogni bambino poi come contatto di caso riceve le disposizioni specifiche di quarantena, che sono diverse in base allo stato vaccinale, con relativa indicazione del tampone di chiusura. Al termine dei giorni di didattica a distanza previsti, i bambini che sono negativi potranno rientrare a scuola. Nella scuola secondaria l'attività didattica della classe viene sospesa in caso di tre o più positivi, mentre nelle classi con due casi positivi possono continuare la didattica in presenza solo gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale primario o che sono guariti da meno di 120 giorni e quelli che hanno fatto la dose di richiamo. Arriveranno comunicazioni specifiche ad ogni studente, i genitori devono stare tranquilli perché sarà tutto molto chiaro e specificato nella lettera personalizzata».

Quindi nello specifico della scuola primaria possiamo ricordare la modalità di tracciamento?

«I tamponi di screening in entrata nella quarantena (T0) e dopo cinque giorni (T5) si fanno quando si riscontra una prima positività. Attenzione, nella Regione Emilia Romagna durante lo screening la classe non è in Dad, questo va chiarito, perché in altre regioni non è così, da noi si continua la didattica in presenza. Ovviamente dal tracciamento sono esclusi i bambini che hanno già avuto Covid-19 da meno di 4 mesi che non dovranno sottoporsi a tampone, lo screening è invece previsto per tutti gli altri studenti».

Per quanto riguarda il secondo ciclo (medie e superiori), stando alle attuali regole delle quarantene in caso di classi interamente in Dad, accadrà che gli alunni con terza dose di vaccino, con la doppia dose da meno di 120 giorni e i guariti da Covid -19 non andranno a scuola in presenza al mattino ma al pomeriggio saranno liberi di svolgere qualsiasi attività e frequentare qualsiasi luogo. Conferma?

«Sì, così è previsto in base a queste normative. La spiegazione è che un conto è il singolo studente e la propria condizione sanitaria, un conto è il gruppo classe, che è una "comunità" per la quale le regole previste hanno una sorta di denominatore comune».

Non le pare una situazione un po’ contradittoria?La scelta di molti genitori di vaccinare i minorenni è stata dettata anche dal fatto che speravano che la vaccinazione potesse garantire comunque la scuola in presenza.

«Le disposizioni come detto distinguono misure relative alla didattica e misure sanitarie. La differenziazione delle quarantene in base allo stato vaccinale va nella direzione di ridurre le restrizioni per coloro che si sono vaccinati riconoscendo l'importanza della vaccinazione come misura di prevenzione della diffusione».

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