Contenuto riservato agli abbonati

Modena. Sequestrati 64 chili di pesce pericoloso

Coinvolti un supermercato e un ristorante in città, oltre a una pescheria di Castelfranco. Irregolarità nell’etichettatura



Quasi 64 chili di prodotti ittici sequestrati e ben 4.500 euro di multe. È il risultato di una complessa operazione di polizia marittima che ha visto lunedì e martedì il personale della Guardia Costiera della Spezia impegnato in numerosi controlli lungo tutta la filiera ittica. Un “viaggio” che ha portato a verificare il rispetto delle norme in depositi, pescherie, ristoranti e supermercati anche a Modena e Reggio, ricadenti nella giurisdizione. Se a Reggio sono stati effettuati due controlli, a Modena invece sono state sei le attività passate sotto la lente di ingrandimento. Di queste, tre sono state sanzionate. È il comandante della capitaneria di porto della Spezia Silvestro D’Addario a raccontare i dettagli dell’operazione: «Nei giorni scorsi abbiamo fatto vari controlli, riscontrando delle irregolarità in una pescheria di Castelfranco, e in un ristorante e un supermercato di Modena. Abbiamo sequestrato quasi 64 chili di merce». Che tipo di irregolarità sono state individuate? «Si è trattato di controlli su etichettatura e tracciabilità. Da quando il prodotto viene pescato a quando viene consumato deve essere tracciato. E così deve essere anche all’interno di pescherie, supermercati e ristoranti». Il rispetto di queste regole è un fondamentale per la tutela del consumatore finale in quanto assicura e certifica la provenienza dell’alimento, dal pescatore al rivenditore. Per verificare che le informazioni siano corrette, viene fatto un controllo incrociato coi documenti di trasporto e ciò che viene cucinato o commercializzato. «Si tratta di dimenticanze – specifica il comandante – le frodi sono altre. È importante verificare queste cose perché si rischia l’intossicazione alimentare. Se il pesce supera una certa temperatura può dar luogo a dei batteri molto dannosi per l’organismo, come le istamine che non si distruggono neanche a 70 gradi». Si è trattato, in questo caso, di una “leggerezza” da parte dei trasgressori. Una leggerezza costata cara: «La sanzione prevista va da 750 euro a 4.500. Nella fattispecie, se viene pagata entro 60 giorni sono 1.500 euro di multa». Quindi tutti e tre i trasgressori multati dovranno pagare 1.500 euro l’uno, per un totale di 4.500.


«I prodotti vengono posti sotto sequestro e smaltiti», chiarisce. Infine il comandante ricorda come gli ispettori pesca della Guardia Costiera della Spezia svolgano con regolarità questo tipo di attività: «Lo facciamo una volta al mese, anche su Modena e provincia, oltre che su Reggio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA