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Foto, cimeli e ricordi: così la Del Monte di San Felice ritorna a vivere con un docufilm

L’idea da un servizio fotografico realizzato per gli Stati Uniti. Dalla memoria degli ex dipendenti al coinvolgimento del paese 

Lo storico stabilimento della Del Monte di San Felice sul Panaro torna a vivere. Dopo quasi sedici anni dalla sua chiusura verranno realizzati un docufilm, un libro e alcune mostre fotografiche sulla storia dello stabilimento e dei suoi lavoratori. Saranno proprio quelle mura di via Fruttabella — che hanno visto passare generazioni di sanfeliciani — ad ospitare una serie di iniziative volte a recuperare la memoria di un importantissimo pezzo di storia cittadina.

A parlare del progetto è il fotografo Roberto Gatti: «Anni e anni fa, quando lo stabilimento era ancora funzionante — racconta Gatti — venni incaricato di realizzare un reportage per Del Monte. Le foto sarebbero finite negli USA e dovevano mostrare tutta la filiera produttiva. Da quel progetto è nata l’idea per realizzare una mostra e mi sono iniziato a guardare intorno per raccogliere altro materiale. Sono partito col contattare persone che conoscevo e che avevano lavorato lì, poi la voce si è sparsa e — complice anche la creazione del gruppo Facebook “Noi che lavoravamo alla Del Monte” — la mole di materiale è diventata enorme. Da qui l’idea di suddividere il tutto in diversi prodotti. Il contributo fotografico farà nascere un libro e darà vita ad alcune mostre, a questo si è aggiunto un lavoro di riprese a cura di Paolo Galassi che andrà a produrre un docufilm della durata di circa quaranta minuti. A febbraio le riprese si sposteranno anche nel centro del paese l’idea è quella di avere da un lato interviste a ex dipendenti, e dall’altro ricreare l’ambientazione di quegli anni con comparse e allestimenti ad hoc. Il gruppo Facebook conta circa 350 membri, tra loro la maggior parte sono ex dipendenti che ogni volta che ritrovano qualcosa scattano una foto e la pubblicano. Automaticamente si generano dei dialoghi molto emozionanti e ricchi di ricordi, molti di loro provengono da altri comuni e sono entusiasti all’idea di rincontrarsi con i loro colleghi dell’epoca. Quando abbiamo iniziato ad organizzare questo progetto non avevamo molte certezze — conclude Gatti — ci tengo dunque a ringraziare la Banca Popolare di San Felice che fin da quando è venuta a conoscenza di questa iniziativa ci ha supportato, e la stessa Del Monte che altrettanto ci sta aiutando».

L’intenso lavoro di questi mesi verrà finalmente presentato al pubblico il 14 maggio, alla presenza del presidente della regione Stefano Bonaccini. In occasione di questo importante appuntamento, durante quella settimana verrà anche riattivata la sirena che scandiva i turni degli operai e che risuonava in tutto il paese diventando a tutti gli effetti un appuntamento quotidiano per i sanfeliciani. Durante la giornata, che si terrà proprio all’interno di uno degli edifici di via Fruttabella, saranno presentati il libro, le mostre e alcuni spezzoni del docufilm. Nelle ultime settimane si è inoltre raggiunto l’accordo con un editore che produrrà e distribuirà il libro, che dunque sarà disponibile nelle edicole e nelle librerie. Il tutto sarà visitabile durante il weekend del 14-15 maggio e di quello successivo. Ogni ricavato verrà infine devoluto in beneficenza.


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