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La rabbia dei modenesi: «Fatture choc: pronti a scendere in piazza»

Continuano le segnalazioni delle famiglie modenesi: «Inaccettabile che il costo della materia prima sia quintuplicato»



«Sono pronto a scendere in piazza contro Hera». È battagliero lo spirito del cittadino che segnala l’ennesimo caso di bollette in aumento. Il residente chiede l’anonimato e mette a confronto le quote da pagare negli ultimi periodi degli anni appena trascorsi. Alla fine del 2020 gli sono stati richiesti 410,31 euro, così distribuiti: 138 euro di gas naturale, 85,50 euro per il trasporto, la gestione del contatore e gli oneri di sistema, 186,31 euro di imposte e Iva. Un anno dopo, il totale cresce a 829,71 euro. Eppure, la quota per le imposte e l’Iva cala (157,21 euro) come le spese per il trasporto, la gestione del contatore e gli oneri di sistema (84,69 euro). Il cliente riceve anche cinque euro di sconto in bolletta.


Com’è possibile che l’importo complessivo sia più che raddoppiato? Perché la voce “materia gas naturale” è più che quadruplicata. Nel 2021 l’importo nel dettaglio raggiunge la vetta di 587,81 euro. Il contributo mensile rimane invariato (sette euro) e crescono appena gli altri oneri (da 20,99 a 21,32 euro). «Mi hanno quintuplicato le spese per metratura», esclama il residente. In effetti, da novembre 2020 a novembre 2021 il costo a metro cubo è diventato oltre cinque volte maggiore. Si passa dai 20 centesimi al metro cubo del primo riferimento a 105 centesimi del secondo. A ottobre, il rapporto è appena inferiore: 18 centesimi nel 2020, 77 centesimi nel 2021. Nell’ultimo mese dell’anno, il divario resta marcato: 20 centesimi nel dicembre 2020, 96 centesimi nel 2021. «Sono andato in ufficio nella sede Hera per lamentarmi - tuona il cittadino - e sono pronto a scendere in piazza. Hanno disboscato la Puglia per il gasdotto, hanno terminato quello dell’Azerbaigian e ora aumentano così il gas? A che punto siamo? Prendono in giro la gente? Mi hanno risposto che non possono farci niente». Negli scorsi giorni, imprenditori e cittadini hanno segnalato incrementi di simili ordini di grandezza. C’è chi incolpa la multiutility e chi meno.

Un elemento comune è la richiesta d’intervento da parte delle istituzioni. «Ora è tempo di misure straordinarie e coraggiose - l’appello lanciato giovedì da Francesca Maletti, consigliere regionale Pd - non si può pensare di chiedere ulteriori sacrifici a cittadini e imprese già drammaticamente in sofferenza dopo due anni di pandemia». Maletti affida la riflessione a Facebook in un post stringato, ma efficace. Il testo è accompagnato da un grafico che mostra l’incremento in borsa delle azioni della multiutility nell’ultimo anno. «Hera è un’azienda con una partecipazione pubblica, quotata in borsa, i cui titoli azionari - come i suoi utili - sono continuamente in crescita - prosegue la consigliera - è arrivato il momento, davanti a questa enorme difficoltà che stanno attraversando le famiglie, di fare uno scatto e dimostrare che oltre a saper gestire aspetti finanziari, si è in grado di prevedere soluzioni concrete per le tante persone preoccupate a causa degli aumenti in bolletta».

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