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Modena. Luci spente e rincari Così i commercianti provano a resistere

Attività economiche pesantemente penalizzate dagli aumenti  «Non abbiamo ancora ritoccato i prezzi, ma presto succederà» 

MODENA Il rincaro delle bollette nell’ultimo periodo sta interessando e preoccupando i cittadini in generale e le attività commerciali in particolare, che si trovano a dover sostenere spese in continua crescita.

Nei dialoghi tra le persone comuni così come tra gestori di ristoranti, bar e panetterie, questo aumento è al centro di ogni discussione. «Al momento la bolletta con l’aumento non mi è ancora arrivata, ho ricevuto soltanto l’avviso», esordisce la proprietaria del forno “Delizie e Bontà” di viale Cittadella Alessandra De Caterina.

Ad aumentare non sono solo le bollette, ma anche le materie prime che sono alla base di numerose attività. «Il prezzo della farina è raddoppiato, quello della mozzarella è aumentato notevolmente, così come quello degli imballaggi», continua. Una serie di fattori che rischiano di indebolire solide attività commerciali. «In questo momento lavoro 15 o 16 ore al giorno, ma purtroppo i costi elevati fanno sì che i guadagni diminuiscano sempre più». A riscontrare le stesse problematiche sono le attività legate alla ristorazione.

«Ho ricevuto la bolletta di fine dicembre e già in quel caso l’aumento è stato consistente, pari al 30-40% circa, e ora tremo nell’attesa della prossima, perché sono certo che sarà ancora più salata», racconta il gestore del bar “Gocce di Caffè” di viale Cittadella Marco Feltrin.

C’è anche chi inventa delle strategie per ridurre l’impatto delle bollette. «Io ad esempio ho deciso di spegnere una luce della vetrina per evitare di aprire la busta delle bollette con i costi lievitati, anche se naturalmente dover agire in questo modo è un dispiacere perché le luci attirano le persone e dal punto di vista commerciale rappresentano un grande vantaggio», confida Anna Monaco della Cartoleria di viale Cittadella “Student Shop”. Oltre a questa strategia, non mancano le soluzioni per cercare di ridurre il più possibile le spese. «Io utilizzo le lampadine a basso consumo energetico, le consiglio perché credo che si tratti di un piccolo investimento che alla fine ripaga», suggerisce. Se i costi sono difficili da sostenere per tutti, lo sono certamente per attività basate sull’utilizzo di energia elettrica.

«Qui è praticamente tutto elettrico e l’aumento delle bollette non si è registrato solo nell’ultimo periodo, ma risale a settembre e da allora non ha fatto altro che crescere costantemente», dice Cristiano Malaguti della lavanderia “Lavasecco Giò” in strada Attiraglio. «Non credo che cambiare fornitore di energia sia una soluzione a lunga durata».

Si tratta di una situazione che mette davanti a scelte difficili. «Per il momento non sono ancora stato costretto ad aumentare i prezzi, ma probabilmente succederà, poiché ad aumentare sono anche i costi di molti materiali, come i derivati del petrolio, la plastica e la carta, ma anche il liquido che usiamo per il lavaggio a secco». Non si tratta semplicemente di una situazione che rischia di mettere in ginocchio cittadini e attività lavorative, ma anche di una perdita di concorrenza sul mercato. «Aumentando le bollette ci si trova costretti ad aumentare anche il costo dei prodotti, e di conseguenza non si è più competitivi sul mercato».