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Netturbini nel mirino a Castelfranco: ancora furti nei camion

Sono tornati i velocissimi ladri che colpiscono gli operatori ecologici: «In pochi secondi rubano tutto nelle cabine dei mezzi»

Castelfranco. Un altro furto ai danni degli operatori ecologici è stato commesso in via Castiglione. È l’ennesimo di una fitta serie registrata in questi due anni, dopo diversi casi segnalati a Modena e un altro proprio a Castelfranco. La prassi è sempre la stessa: per affondare il colpo i ladri approfittano di quelle poche decine di secondi utili agli operatori per svuotare i bidoni.

«La dinamica è stata incredibile – dice Antonio Festa, l’operatore derubato – io e il mio collega eravamo, alle 8.30 di mattina, in una strada piena di gente. Solitamente i mezzi sono automatici, hanno braccia meccaniche che caricano autonomamente i bidoni sul camion. La sfortuna è stata che il bidone da svuotare in quel momento era rotto, quindi necessitava due persone: uno che lo spinge dentro e l’altro che con il telecomando guida il braccio automatico. Tempo di risalire in cabina, una ventina di secondi e non più, ed era sparito tutto. Sia i borselli porta valori, contenenti soldi, portafogli, cellulare e anche la borsa con gli indumenti da lavoro. Chi è salito in cabina è stato “velocissimo”: non è facile scendere tre gradini di un camion con quattro borse senza reggersi con le mani. Io non so veramente come abbia fatto. Abbiamo provato diverse volte anche noi cronometrandoci, ma abbiamo impiegato molto più tempo rispetto al ladro quella mattina. Escluderei l’ipotesi che per scendere abbia buttato a terra le borse, perché sarebbero finite nella corsia opposta, in quel momento troppo trafficata. Risaliti sull’auto non abbiamo visto nessuno: nessuno intento a scappare o a correre. Abbiamo provato a girare nell’area circostante via Castiglione, ma era già sparito».


Non è la prima volta che capita ad Antonio, operatore ecologico di Rieco, società in subappalto fino a dicembre per conto di Hera ed ora per Aimag e Geovest. «È accaduto un’altra volta, in via Ripa. Eravamo scesi 15-20 secondi e risaliti sulla cabina e non ci abbiamo ritrovato più nulla: i due episodi sono identici. L’altra volta era successo alle 6.30 di mattina. Anche lì, le borse con gli effetti personali erano nascoste dietro ai sedili. Sono ladri con esperienza che sanno dove andare a cercare. So che è successo ad altri colleghi a Modena in questi anni. Loro sono obbligati a scendere ad ogni bidone, perché con il servizio a raccolta dell’organico il mezzo a disposizione è più piccolo rispetto ai camion ecologici normali».

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