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Modena. Bollette choc, la proposta per Hera «Rendere parte degli utili fondi per le famiglie»

È il succo della proposta avanzata da Mauro Zanini. Il modenese è presidente del centro studi Ircaf (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione). Il centro interviene nel dibattito sul caro bollette, sollevato negli scorsi giorni da cittadini e imprese del territorio.

MODENA. Trasformare parte degli utili delle multiutility in fondi per pagare le bollette. È il succo della proposta avanzata da Mauro Zanini. Il modenese è presidente del centro studi Ircaf (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione). Il centro interviene nel dibattito sul caro bollette, sollevato negli scorsi giorni da cittadini e imprese del territorio.

«È fondamentale che i Comuni chiedano alle multiutility un tavolo per costituire fondi da mettere a disposizione dei cittadini – suggerisce Zanini – Possono attingere dai margini degli utili che ne ricavano sulle bollette energetiche per integrare ulteriormente le misure in favore delle famiglie che sono in povertà energetica o che rischiano di esserlo. Lo stesso vale per le imprese, soprattutto piccole: è un problema di responsabilità sociale».


Il presidente Ircaf insiste molto sul concetto di responsabilità. «Le multiutility sono controllate dai singoli Comuni – aggiunge Zanini – Occorre coinvolgere anche le Casse di Risparmio, che possono implementare i fondi gestiti dai servizi sociali dei Comuni».

Hera ha proposto di rateizzare le bollette. «La rateizzazione è prevista già dall’ultimo decreto del governo – replica il presidente Ircaf – e prevede di pagare le bollette in dieci rate senza interesse. Non sarà sufficiente perché non si fa altro che spostare nel tempo fortissimi aumenti. Si rischia con molte famiglie e piccole imprese non riescano a reggere il passo rispetto agli incrementi previsti».

Il centro studi con sede a Modena prevede un incremento medio di 619 euro nel 2022 rispetto al 2021 (più 98 percento) sulle bollette per la luce e di 825 euro (più 70 percento) su quelle del gas. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) stima incrementi dal primo gennaio rispettivamente del 55 e 42 percento.

«La rateizzazione può essere importante – evidenzia il presidente Ircaf – ma se la gente non ce la fa aumenta in modo forte la morosità. Mediamente, ogni anno risultano non pagati cinque miliardi per le bollette elettriche e altrettanti per il gas a livello nazionale».

Dopo le richieste della politica, Zanini si rivolge al governo Draghi. Le soluzioni proposte sono molteplici. «Vanno ridotti gli oneri di sistema – introduce il presidente Ircaf – che oggi incidono per circa un quinto sul costo della bolletta energetica. Vanno eliminate voci come “la dismissione degli oneri sul nucleare” e “il regime tariffario speciale per la mobilità ferroviaria”. Sono costi che non hanno più senso».

Zanini auspica invece una maggiore indipendenza italiana a livello energetico, puntando soprattutto sulle fonti rinnovabili.

«Oggi la componente delle rinnovabili in Italia arriva al 37% di energia prodotta – ricorda Zanini, citando i dati sul 2020 del Gestore dei servizi energetici nazionale – Occorre investire di più con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), puntando soprattutto sulle potenzialità delle comunità energetiche».

Nel rapporto “Comunità rinnovabili 2021” di Legambiente sono censite venti comunità energetiche, sette in movimento, tre di autoconsumo collettivo e quindici di autoconsumo (tra cui l’Ecovillaggio di Montale).

«Occorre rendere partecipi i consumatori nella produzione di energia – l’appello di Zanini – mettendo a disposizione delle famiglie le tecnologie».