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Modena. Bollette-choc, prosegue la rivolta «Fattura raddoppiata Ma il gas costa il triplo»

La titolare della profumeria “La Rosa” di Castelfranco: «Ci sentiamo presi in giro. E da martedì nuovo lockdown»



Le definisce semplicemente “disumane”. Dal bancone della sua profumeria, Marisa non trova altre parole da associare alle bollette arrivate a gennaio a casa e in negozio. Cresce la rabbia dei modenesi per gli aumenti incredibili delle fatture di gas ed elettricità: rincari che colpiscono le famiglie, ma anche le attività economiche, che da una parte si trovano a fare i conti con le bollette quasi insostenibili, e dall’altra devono far fronte al calo della clientela che coincide con la fase più acuta della pandemia e con la prospettiva di un’ulteriore riduzione da martedì prossimo, quando sarà obbligatorio esibire il green pass per entrare in diverse attività. Lo sa bene Marisa Savigni, co-titolare della profumeria “La Rosa” di corso Martiri, in pieno centro a Castelfranco. «L’ultima bolletta del negozio, relativa a dicembre 2021, ammonta a 394 euro - spiega - mentre quella dello stesso periodo del 2020 era di 198 euro, ovvero la metà. Ma gli aumenti vanno ben oltre quello che appare: il rincaro della materia prima gas per il nostro esercizio ha infatti raggiunto il 370%, una percentuale inaccettabile per un aumento vicino al quadruplo. Sapevamo degli aumenti - incalza la titolare della profumeria - ma con queste entità le bollette sono semplicemente disumane, e noi ci sentiamo presi in giro».


Un problema che accomuna tante attività, che ora dovranno fare i conti anche con l’obbligo di chiedere il pass: «I clienti caleranno ulteriormente - riprende Savigni - perché di fatto si tratta di un lockdown mascherato, che si aggiunge ad una stagione di saldi partita malissimo visto l’aumento dei contagi e la paura dei cittadini, che restano a casa. Tutto questo - aggiunge - mentre le grandi società che fanno vendite online brindano, e dall’altra parte le più penalizzate sono proprio le piccole attività».

Una rabbia che cresce e che è rivolta soprattutto alla politica, «che parla solo per dare aria ai denti, ma non fa alcunché per impedire che tutto questo succeda. Se davvero vogliono aiutare le aziende davanti a queste bollette inaccettabili - chiude - che si impegnino almeno a tagliare i costi dei servizi e quella del trasporto delle materie prime».

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