Contenuto riservato agli abbonati

Cavezzo, esce di strada e si schianta con il suv: perde la vita imprenditore di 42 anni

Il concordiese Tajeddine Jemal era il titolare della Disdin. Con lui viaggiava un 31enne rimasto gravemente ferito

Cavezzo. Forse stava andando in uno dei suoi cantieri per verificare i lavori di persona. Facile intuirlo, soprattutto quando si sta parlando di un imprenditore, Tajeddine Jemal, appassionato del proprio mestiere. Era a bordo del suo suv, un Maserati Levante bianco, in compagnia di un dipendente quando è uscito fuori strada. Il tragico incidente è costato la vita a Tajeddine, 42enne imprenditore edile. Nato a Mirandola, di origini tunisine e cresciuto a Concordia, era parecchio conosciuto nel territorio. Lo era proprio per la sua attività, l’azienda che aveva fatto grande con passione e impegno. L’impresa edile Disdin, presente in diversi cantieri della Bassa, in particolare per la ricostruzione nel post-sisma.

Cavezzo, schianto mortale: muore imprenditore di 42 anni



In tanti, per primi i parenti, sono arrivati lungo la strada provinciale 5, quella che collega Cavezzo con San Possidonio dove l’uomo si stava dirigendo. All’altezza della località di Disvetro, il tragico schianto.

Erano da poco passate le quattro del pomeriggio quando il potente mezzo è all’improvviso uscito di strada. Fuori controllo è finito in un canalone che costeggia la carreggiata per poi terminare la propria corsa contro un albero. L’impatto è stato tremendo, l’automobile si è anche cappottata su se stessa e i due uomini sono rimasti incastrati all’interno dell’abitacolo. Immediatamente sono scattati i soccorsi, a chiamare aiuto chi stava passando lungo la “popolata” Provinciale.

Sul posto, oltre alla polizia locale Area Nord pronta a gestire il traffico, anche i vigili del fuoco che si sono impegnati per estrarre il 31enne rimasto ferito e incastrato all’interno della Maserati. Quest’ultimo è stato trasportato in ospedale con l’elicottero del 118 che, nel frattempo, era stato fatto arrivare a Disvetro. È stato quindi preso in cura dai medici al Pronto soccorso in codice 3, tradotto: in una condizione di salute decisamente grave. Attualmente si trova ricoverato al Maggiore di Bologna.

Per l’imprenditore, purtroppo, ogni tentativo è invece stato vano. Ai sanitari, che prontamente sono arrivati nei pressi di Cavezzo anche con automedica e ambulanza, non c’è stato nulla da fare se non constatare il decesso del 42enne concordiese.

Una volta terminata la prima emergenza è toccato alla polizia locale Area Nord adoperarsi nei rilevi del caso. Misurazioni necessarie per capire quanto realmente accaduto in quei tragici momenti dell’incidente. Di certo, stando alla prima ricostruzione, c’è che non sono state coinvolte altre vetture. L’imprenditore, infatti, sarebbe uscito di strada da solo. Forse un momento di distrazione, forse una sterzata troppo brusca. Ancora non è dato sapere quale sia stata la dinamica. Di chiaro, inoltre, c’è un incidente tremendo. Uno schianto importante, a testimoniarlo ulteriormente anche le condizioni della Maserati: distrutta in soprattutto dal lato del guidatore, proprio dove sedeva l’imprenditore edile di Concordia. Meno danneggiata, invece, la parte del passeggero che, invece, ospitava il 31enne, lo stesso che adesso sta lottando in ospedale a Bologna.

Una volta avvertiti della tragedia, i parenti del 42enne sono subito arrivati nei pressi di Disvetro. Con loro anche i dipendenti della Disdin. Tutti increduli e disperati per quanto di tremendo accaduto al loro caro lungo la strada che doveva portarlo a San Possidonio. Tajeddine, che era cresciuto a Concordia, lascia la moglie e tre figli oltre ai genitori.



© RIPRODUZIONE RISERVATA