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Modena: Calcetto, tennis e partite di carte al freddo Le polisportive ai tempi del caro-bollette

Dopo aver ricevuto una fattura da 14mila euro la Gino Pini ha spento il riscaldamento. Sospesa la tombola della domenica

Ben 14.104 euro: c’è una maxi-bolletta del gas a cinque cifre, che segue quella già insostenibile di novembre pari a oltre 6mila euro (pre pandemia al massimo si arriva a 4mila euro), dietro alla sofferta decisione della Polivalente 87 e Gino Pini di ricorrere a misure drastiche per evitare il collasso. Da lunedì scorso, infatti, e fino a nuova comunicazione, la storica polisportiva modenese ha spento il riscaldamento a calcetti, partite di tennis, danza e attività di fitness come boxe up, boxe fit e calisthenics. Al freddo anche la sala carte, mentre si è deciso di sospendere la tombola della domenica sera fino a data destinarsi. A cambiare sono anche gli orari da apertura, che slittano alla fascia pomeridiana: dalle 16 alle 23.

Queste la novità principali che da qualche giorno scuotono la polisportiva di viale Pio La Torre 61, già alle prese con un’emorragia di iscritti che a gennaio misura 824 tessere, portate oramai alla cifra simbolica di 2 euro. «Siamo davvero dispiaciuti, preoccupati e anche arrabbiati come tantissime altre realtà, ma stiamo provando a superare questo brutto momento mettendo in atto tutto il possibile per tornare tutti insieme alla normalità», si legge nella bacheca all’ingresso della polivalente così come sulla pagina Facebook. Infine l’appello, firmato dal consiglio direttivo e dalla presidente Iliana Pedrazzi: «Vi chiediamo quindi comprensione e, se possibile, aiuto e sostegno».


Nonostante le difficoltà, la polisportiva ha deciso di garantire una temperatura adeguata alle attività dei bambini, come conferma Angela De Vercelli, volontaria della segreteria gestionale e amministrativa. «Non ci siamo sentiti di ridurre le attività dei bimbi, perché le famiglie perderebbero un punto di socialità importante per i piccoli, che sono già stati penalizzati dal Covid - spiega - però chiediamo uno sforzo importante agli adulti». E la prima giornata a riscaldamento spento la commenta così: «Nessuno se lo aspettava, è stato difficile anche per noi, qualche disdetta c’è stata, ma devo dire che i ragazzi sono quelli che forse hanno dimostrato più affetto per la Pini perché hanno riconfermato le loro partite». Poi l’auspicio: «Speriamo che anche prossimamente ci sia la costanza dei nostri iscritti a venire a giocare normalmente in questo momento difficile». Iscritti a cui si è voluto andare incontro riducendo le tariffe, che vengono abbassate per il calcio a 5, ad esempio, a 40 euro. «Sapevi già che da questa sera non ci sarà il riscaldamento?».

Mimmo Manca, appena entrato dalla porta della Polisportiva risponde che sì, ne era al corrente. «Non ci ferma di certo il freddo», dice. Frequenta la Pini da quasi dieci anni e rassicura: «Non ci priveremo di questa passione, continueremo a giocare senza problemi». Anche Armando Delos, fermo al bancone del bar interno a prendere un caffè prima della partitella, non sembra avere dubbi. «Stasera si gioca e doccia fredda, ma non molliamo. Sono anni che veniamo qui a giocare: campionati, amichevoli, allenamenti. In questa polisportiva siamo cresciuti».

Un cambiamento nella sua “pol” dall’avvento della pandemia però ammette che c’è stato: «Rispetto a prima tanta gente ha paura di giocare, paura di contagiarsi, speriamo che finisca presto perché non se ne può più di questa vita».

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