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Modena. Classi in quarantena più che triplicate in una settimana: oggi sono 245

Ma cresce anche il numero dei tamponi effettuati a casa: 200 al giorno già caricati sul portale dell’Emilia-Romagna 

MODENA. I numeri più interessanti della giornata arrivano dalle scuole e dai tamponi a domicilio.

Dal 17 al 24 gennaio, le classi in cui i tamponi hanno rilevato la presenza di più di un caso sono 369: 245 le classi in quarantena, di cui 23 nei servizi educativi 0-3, 99 nella scuola dell’infanzia, 123 nella scuola primaria. Complessivamente, tra studenti e personale scolastico, le persone attualmente in quarantena sono 1390, di cui 1294 ragazzi (pari all’1,1% della popolazione in età scolare) e 96 docenti (lo 0,6% del totale). Le classi in quarantena sono più che triplicate in una settimana (erano 79 martedì scorso).


Venendo invece ai tamponi a domicilio, dopo il via di mercoledì scorso, è entrato nel vivo il progetto di autotesting della Regione.

Il servizio, ideato proprio in Emilia Romagna, ha già incassato i complimenti dei più e anche nel Modenese sta ottenendo un certo successo. A ieri pomeriggio, e quindi dopo sette giorni di attività, erano in tutto 1439 i test effettuati in casa nella nostra provincia.

Che cosa è l’autotesting? Che vantaggi dà? E soprattutto: chi può e chi invece non puòfarlo?

Per le risposte a queste semplici domanda basta affidarsi nuovamente alla Regione: «Gli emiliano romagnoli con Fascicolo sanitario elettronico attivato, che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid e sono asintomatici, possono verificare la propria positività facendo un tampone rapido antigenico per il self-testing (disponibile in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato) e avviare formalmente il periodo di isolamento».

Come? «Caricando il risultato in autonomia sul proprio Fascicolo sanitario elettronico. Con la stessa procedura – chiariscono sempre dal governo regionale – dopo 7 giorni possono segnalare la negatività al virus e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento». Semplice.

Ma si diceva dei numeri e dei modenesi, i “famosi” 1439, che si sono immediatamente adoperati in questa novità messa in campo dall’Emilia Romagna. L’interessante pratica “fai da te” è subito piaciuta, tanto che il primo giorno sono stati 289 i modenesi che hanno deciso di inserire i loro dati, in attesa di un riscontro, nel portale sanitario a loro dedicato. Facile, non serve certo un matematico, capire che al momento in provincia vengono registrati circa 200 tamponi al giorno, una media che potrebbe anche crescere col passare del tempo. L’ultimo dato a disposizione, quello di ieri, parla di 149 autotest. Ma attenzione, si tratta di una statistica parziale: i numeri riguardano infatti la prima parte di giornata, fino alle 15,30 del pomeriggio.

La platea dei “clienti” della nuova piattaforma regionale potrebbe, poi, ampliarsi ulteriormente e da qui la supposizione di aumento dell’utenza. Siamo ancora a una fase embrionale, ma proprio i vertici di Bologna ieri hanno riferito quanto segue: «La Regione – si legge appunto in una nota ufficiale – sta valutando la possibilità di estendere l’autotesting alla popolazione di età inferiore ai 5 anni, che non può vaccinarsi: su questa ipotesi sarà avviato un confronto con i pediatri di libera scelta». Al momento, però, chi può affidarsi all’autotesting è una categoria ben precisa, ovvero: «Gli emiliano romagnoli con Fascicolo sanitario elettronico attivato, che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino».

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