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Covid a Modena, luce in fondo al tunnel: calano i contagi

Nell’ultima settimana per la prima volta il numero delle infezioni è regredito scendendo del 9%. Rallentano i ricoveri

MODENA. La luce in fondo al tunnel? Sembra di sì.

L’ultimo resoconto settimanale sui dati del contagio nel Modenese indica che il virus è in fase di regressione. I primi segnali c’erano già stati la settimana scorsa, ora sono più incoraggianti e consolidati.


Negli ultimi sette giorni il numero dei cittadini con infezione in corso è sceso del 9 per cento: si è passati dagli oltre trentamila del 17 gennaio ai 27.616 del 24 gennaio. È questa l’inversione di rotta nella curva dei contagi tanto attesa ed è arrivata con un lievissimo anticipo rispetto alle previsioni che la davano per fine mese. Esserci arrivati senza ulteriori restrizioni è importante per la vita economica e sociale della provincia.

Il trend è ormai stabile perché se è vero che questa è la prima settimana in cui si registra un calo degli infetti, in quelle precedenti si erano visti segnali di speranza: l’ultimo aggiornamento aveva dato una crescita del 2 per cento, mentre quella precedente addirittura un esponenziale aumento del 140 per cento.

Sintetizzando, nel giro di tre settimane siamo passati da +140 per cento a -9 per cento.

Se anche il prossimo aggiornamento, atteso per il 1 febbraio, darà ulteriori segnali di decrescita allora avremo l’assoluta certezza. D’altronde già il generale Figliuolo a livello nazionale ha indicato questi giorni come quelli del picco.

Significa che tutto è finito? No, purtroppo. E questo perché la decrescita dei nuovi contagiati è solo il primo passo. Ne occorreranno altri e ancora più importanti.

Primo fra tutto il dato dei ricoveri. Questa settimana l’aumento è stato del 13 per cento: si è passati da 308 a 349 pazienti Covid positivi negli ospedali di Modena e provincia. Questo perché il ricovero arriva sempre una/due settimane dopo il contagio ed è quindi fisiologico notare ancora un incremento dei ricoveri a fronte di un calo dei contagiati. Anche qui sarà decisivo il prossimo dato, quello del primo febbraio. Ci si attende che anche in questo caso ci possa essere un primo segnale di controtendenza. D’altronde se questa settimana l’incremento è stato del 13 per cento, la scorsa era del 19 per cento: anche qui la curva si sta flettendo. Un ottimo e incoraggiante segnale.

Al netto, però, del fatto che gestire 349 positivi è un fattore di stress importante per la sanità modenese.

Se ancora ce ne fosse bisogno è fondamentale sottolineare il ruolo che la vaccinazione ha avuto nel limitare i ricoveri rispetto all’enorme contagiosità di Omicron. Nel Modenese è stata superata la quota di 1,5 milioni di dosi di vaccino somministrate. Oltre 590mila le prime dosi, per un totale dell’85,5% della popolazione, dai 5 anni in su, vaccinata con almeno una dose (e completamente vaccinata all’83%). Sono già oltre 370mila le dosi aggiuntive, somministrate al 75,5% della popolazione eleggibile in questo momento. «In questo ultimo periodo – ha detto Silvana Borsari, coordinatrice provinciale della campagna di vaccinazione – i nostri professionisti sanitari stanno compiendo uno sforzo grandioso per l’aumento delle vaccinazioni, la pressione della pandemia, la necessità di continuare a garantire, per quanto possibile, visite ed esami e tutti i percorsi di presa in carico delle patologie acute e croniche».

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