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Serramazzoni L’assessore silurata sbatte la porta: sesto addio

Pini si dimette dal ruolo di consigliera che le era rimasto ribaltando l’accusa: «Sono io a non avere più fiducia nel sindaco»

Serramazzoni. Dopo il siluramento da assessore, le dimissioni da consigliera. Stesse motivazioni ma al contrario: stavolta è lei che dice di non avere più fiducia nel sindaco.

Ha sbattuto la porta ieri mattina Simona Pini, presentando in municipio a Serra la lettera che segna la sua definitiva uscita di scena dall’amministrazione. Il 14 ottobre era stata “licenziata” dal sindaco Claudio Bartolacelli con una Pec in cui le aveva ritirato le deleghe da assessore (a Personale, Commercio, Artigianato e Agricoltura) dicendo che il rapporto di fiducia nei suoi confronti era venuto meno. Lei è rimasta per tre mesi semplice consigliera in un Limbo, senza possibilità di formare un gruppo autonomo. Formalmente dunque era ancora in maggioranza, ma da “separata in casa”. Ieri ha tirato le fila citando nella lettera d’addio l’atto con cui il sindaco l’aveva tagliata fuori: «Il rapporto di fiducia con la signora Pini è venuto irrimediabilmente a mancare – scriveva Bartolacelli – a seguito di divergenze in merito agli obiettivi politico-programmatici, nonché sul metodo di conduzione dell’attività amministrativa più in generale». «Quanto citato nel decreto è da me condiviso pienamente per il metodo di conduzione dell’attività amministrativa, perciò con la presente rassegno le mie dimissioni da consigliera» aggiunge la Pini, rovesciando la medaglia.


È la sesta esponente di maggioranza a lasciare l’incarico in tre anni e mezzo: prima di lei Ugo Manfredini, Nada Scarabelli (rimasta però in Consiglio), Daniele Gorrieri, Fabio Caselli e pochi giorni fa Sabina Fornari. Pini però è l’unica che l’ha fatto non dichiarando motivi personali ma una ragione politica. «Non condivido il modo di operare del sindaco – dice apertamente – il paese è in difficoltà talmente grosse che al posto suo mi porrei delle domande». La maggioranza ora resta senza un consigliere, ma ha sempre i numeri per andare avanti. Senza però tutte le figure più votate nel 2018.

D.M.