Covid in Emilia Romagna, bollettino del 28 gennaio: 16mila 941 casi e 30 decessi. Si resta zona gialla. Nel Modenese 3mila 111 casi e un morto

Sono 87.361 i tamponi eseguiti. In calo i ricoveri nelle terapie intensive (-2), stabili nei reparti Covid. Quasi 36mila guariti e 19mila casi attivi in meno. L’Rt regionale scende sotto 1: confermata la zona gialla

Tornano a salire, suprando quota tremila i contagi nel Modenese. Sono infatti 3mila 111 quelli rilevati nel corso delle ultime 24 ore. A questi casi va affiancato un altro decesso.

Come ogni venerdì l'azienda ospedaliera ha fatto il punto sui ricoveri per

Ad oggi, sono presenti in Azienda 239 pazienti con riscontro di tampone positivo, di cui: 208 ricoverati in degenza ordinaria (133 al Policlinico, 75 a Baggiovara), 11 in terapia semintensiva (tutti al Policlinico) e 20 in terapia intensiva (13 al Policlinico, 7 a Baggiovara). 

 

Un anno fa, 28 gennaio 2021, i ricoverati erano: 222 totali 169 in ordinaria e 53 tra intensiva e semi intensiva.

 

Ecco un raffronto tra i due periodi:

 

 

2022

2021

Diff

%

Totale

239

222

17

7,7%

Ordinaria

208

169

39

23,1%

Intensiva + Semintensiva

31

53

-22

-41,5%

 

 

  

 

 

 

 

 

 

Il dato va contestualizzato tenendo presente che il circa 66% dei pazienti è ricoverato per le conseguenze del Covid-19, mentre il restante 34% per altre patologie, con riscontro occasionale di tampone positivo. La percentuale è decisamente diversa in Terapia intensiva dove ad oggi il 90% pazienti è ricoverato per le conseguenze del COVID-19. Se, quindi, si considerano solo i pazienti ricoverati per le conseguenze del Covid-19 i ricoveri complessivi, la differenza con lo scorso anno, grazie soprattutto ai vaccini, il numero complessivo dei ricoveri è più basso sebbene non di molto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

L’età media dei ricoverati per le conseguenze del Covid-19 è 70 anni. 62 è quella dei non vaccinati, 75 quella dei pazienti vaccinati. In Terapia Intensiva circa il 70% dei pazienti non è vaccinato.

 

La malattia – ha commentato il prof. Massimo Girardis, Direttore della Terapia intensiva del Policlinico – non è diventata più lieve. Continuiamo, purtroppo, a vedere pazienti gravi anche se con caratteristiche diverse. Di solito pazienti vaccinati hanno forti fragilità, con compromissione del sistema immunitario. I non vaccinati, invece, sono in genere persone senza particolari fragilità che quando arrivano in ospedale hanno spesso quadri di grave polmonite da Saars-Cov-2. Questo dimostra che, anche in presenza di Omicron, il vaccino preserva dalla forma grave della malattia. A questo proposito ci tengo, da medico, a fare un appello. Quando siete positivi e avete sintomi significativi come una difficoltà a respirare, non aspettate a venire in ospedale. Ultimamente, arrivano molti pazienti gravi che hanno atteso troppo prima di rivolgersi al sistema sanitario, preferendo curarsi a casa con terapie che ormai la comunica scientifica reputa inadeguate. Fidatevi della scienza. Se la mortalità media in terapia intensiva è del 30%, in un paziente che arriva in ritardo può salire sino al 70%”.

 

BOLLETTINO REGIONALE

 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.013.749 casi di positività, 16.941 in più rispetto a ieri, su un totale di 87.361 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 26.384 molecolari e 60.977 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 19,4%.

Più in generale, questi sono i dati relativi all’Emilia-Romagna validati dal ministero della Salute questa settimana: l’Rt regionale è 0,99, al di sotto della soglia epidemica di 1 (rispetto all’1,21 della scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi è 2.732,8ogni 100mila abitanti (rispetto a 2.797/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari in area medica è al 29% (dal 27%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 17% (invariato).

L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona gialla.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 9.588.028 dosi; sul totale sono 3.692.306 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91,9%. Le terze dosi fatte sono 2.268.529.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 147 (-2 rispetto a ieri, pari al -1,3%), l’età media è di 63,6 anni. Sul totale, 93 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 63,2 anni), il 63,2%; 54 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.611 (+1 rispetto a ieri, 0%), età media 71,3 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:

  • 5 a Piacenza (-1 rispetto a ieri),
  • 17 a Parma (-1);
  • 17 a Reggio Emilia (+1);
  • 21 a Modena (invariato);
  • 35 a Bologna (invariato);
  • 9 a Imola (-2);
  • 10 a Ferrara (invariato);
  • 10 a Ravenna (-1);
  • 5 a Forlì (+1);
  • 5 a Cesena (invariato);
  • 13 a Rimini (+1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 35,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede 

  • Bologna con 3.368 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 206.224), seguita da
  • Modena (3.111 su 160.240) e
  • Reggio Emilia (1.953 su 111.278); poi
  • Ravenna (1.483 su 93.079),
  • Parma (1.360 su 81.296). Quindi
  • Rimini (1.326 su 102.288),
  • Ferrara (1.167 su 64.898),
  • Forlì (870 su 48.181),
  • Cesena (856 su 57.536); infine
  • Piacenza (801 su 57.139) e il 
  • Circondario imolese, con 646 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 31.590.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 382.007 (-18.882). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 379.249 (-18.881), il 99,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 35.793 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 616.762.

Purtroppo, si registrano 30 decessi:

  • 1 a Piacenza (un uomo di 65 anni)
  • 3 in provincia di Parma (un uomo di 85 anni e due donne di 81 e 90 anni)
  • 4 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 67 e 93 anni e due donne di 54 e 84 anni)
  • 1 in provincia di Modena (una donna di 85 anni)
  • 6 in provincia di Bologna (cinque uomini di 54, 60, 68, 83 e 90 anni e una donna di 78 anni)
  • 3 nel Circondario Imolese (un uomo di 80 anni e due donne di 77 e 88 anni)
  • 4 in provincia di Ravenna (tutte donne di 84, 87, 94 e 95 anni)
  • 2 in provincia di Forlì-Cesena (due uomini di 77 e 85 anni)
  • 4 in provincia di Rimini (tre uomini di 44, 77 e 95 anni, una donna di 46 anni).

Due i decessi di persone residenti fuori regione: un uomo di 81 anni, la cui morte è stata registrata dall’Asl di Parma, e un uomo di 88 anni, il cui decesso è stato registrato da quella di Rimini.

Non si registrano decessi in provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.980.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi: 3 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e uno in quanto giudicato non caso Covid-19.