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«L’Autobrennero diventa a tre corsie, pedaggio scontato per i pendolari»

I rappresentanti di Forza Italia: «Sarà una tangenziale veloce che eviterebbe il traffico verso Modena. È il momento giusto per parlarne in Provincia e non farsi scappare le opportunità degli investimenti»

Provate ad immaginare un’autostrada di servizio, utile a non intasare la viabilità ordinaria ed evitare le croniche code sulla Romana Sud tra Carpi, Campogalliano e Modena. Ebbene, quell’idea potrebbe anche essere non così lontana nel tempo se l’Autobrennero – come ormai è stabilito – dovesse diventare a tre corsie. Proprio da quella suggestione prende spunto la proposta dei rappresentanti territoriali di Forza Italia: Antonio Platis, consigliere in Provincia; Cristian Rostovi, coordinamento degli eletti; Alberto Ferrari, coordinatore Terre d’Argine; Daniele Sabattini, coordinatore Soliera; Alfonso Cammarata, coordinatore Campogalliano; Marzia Diacci, consigliere comunale a Novi. I rappresentanti meditano un pedaggio autostradale a costi ridottissimi per i pendolari del lavoro.

«C’è fermento tra i soci di Autobrennero perché dopo 8 anni di blocco totale degli investimenti, si inizia a vedere la luce: entro le olimpiadi di Sestiere del 2026 la terza corsia Verona-Modena sarà realtà – premettono gli azzurri – Chiediamo quindi di aprire un dibattito, in primis in Provincia e nei comuni nei pressi del tracciato, per decidere cosa fare. Per noi, le tre corsie rappresentano l’opportunità di una “mini” tangenziale veloce Carpi-Modena e come tale deve essere trattata. Ovvero con un prezzo “politico” per chi è pendolare e sceglie di non congestionare il traffico ordinario sull’asse Carpi-Campogalliano-Modena».


Lanciando quindi un’idea di pedaggio convenzionato, alla pari del progetto avanzato anche nel Mantovano, Forza Italia va verso quella viabilità di servizio che a Novi e nella Bassa anima da anni il dibattito sulla Cispadana autostradale o a strada a scorrimento.

«In questo nuovo contesto è necessario avanzare delle richieste e ripensare come impiegare i circa 60 milioni di euro che dovrebbero arrivare sul nostro territorio con la nuova concessione autostradale – riflettono i rappresentanti di Fi – Ad oggi ci sono diversi progetti alcuni validi ed interessanti, ma altri non organici e per lo più superati. Sta di fatto che occorre un percorso partecipato, fatto di audizioni di esperti e di ascolto e attenzione delle istanze dei Comuni, per presentare, fin da subito, una vera e propria lista della spesa con i fondi della nuova convenzione e con indicate tempistiche certe. Teniamo conto anche che cinque dei super ingegneri del Pnrr arruolati dal ministro Brunetta saranno in servizio dal 1 marzo in Provincia proprio per coordinare progetti e magari potrebbero studiare l’integrazione dei fondi delle concessioni con quelli europei. Le altre province stanno già correndo, mentre noi rischiamo di depositare la fotocopia stantia di richieste nate nel secolo scorso».