Quirinaleide/ Nessuno entra, nessuno esce

Il modo con cui si vota il Presidente della Repubblica è cambiato nel corso del tempo in alcune sue pratiche nel continuo tentativo dei partiti di “controllare” i voti.

Ogni giorno viene cambiato il colore della scheda con cui i parlamentari e i delegati regionali votano. Si decise di farlo quando, durante una lunga elezione, comparvero più schede degli elettori aventi diritto. Da allora si decise che ogni giorno si sarebbe cambiato il colore della carta per evitare brogli. Il voto è segreto, lo prescrive l’articolo 83 della Costituzione, ma i famosi “catafalchi” - le cabine di legno e velluto montate per l’occasione sui banchi del governo sotto le quali si esprime il voto - furono inseriti solo durante la presidenza della Camera di Oscar Luigi Scalfaro, prima di allora si votava sui banchi e la segretezza non sempre era garantita.


Addirittura durante l’elezione di Antonio Segni, i morotei della Dc inventarono il trucco di farsi consegnare più schede dai commessi, precompilarle e consegnarle ai colleghi di cui non si fidavano, tanto che rimase negli annali la frase dell’onorevole Rapelli: «Bisognerebbe votare nudi».

Inseriti i catafalchi, i partiti che temono di non controllare i propri gruppi si sono inventati una serie di escamotage come, per esempio, cronometrare i tempi che si impiegano dentro la cabina per cercare di capire se chi entra scrive o lascia la scheda bianca. La segretezza del voto fa sempre paura, specialmente quando non si ha una proposta chiara e forte.

E così oggi la destra ha dimostrato debolezza nel trovare un nuovo modo per bypassare la segretezza del voto e l’espressione dei grandi elettori decidendo di non partecipare al voto o meglio di rifiutare la scheda che viene consegnata dagli assistenti parlamentari e segnare così la propria astensione. Tutto legittimo, intendiamoci, ma segno anche di una mancanza di fiducia nei propri elettori e in ciò che può accadere nel segreto dell'urna. Se nessuno entra nel seggio nessun voto uscirà per nessun candidato.

Nonostante questo i voti per il presidente Mattarella sono continuati a salire e le schede bianche, annunciate da tutti i partiti, continuano a calare. Anche domani si voterà, spero che tutti e 1009 gli aventi diritto potranno esprimere il proprio voto.

Deputato Pd