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Saluti da Riolunato, il paradiso dell’acqua dove la bolletta è di 70 euro all’anno

È l’unico caso di gestione del servizio autorizzata in proprio. Il sindaco: «Costi bassi ed efficienza: perché cambiare?»

Riolunato. Se Fiumalbo e Fanano devono ancora attendere un verdetto del Tar per essere legittimati nella gestione in proprio dell’acqua, o meglio del servizio idrico integrato che comprende anche le fognature, in provincia di Modena c’è un altro Comune che ha mantenuto la risorsa in proprio ed è pienamente legittimato a farlo.

È Riolunato, che grazie alla sua popolazione sotto i mille abitanti (680 circa) forma assieme a Maiolo, nel riminese, un “duo” di mosche bianche nell’intero territorio regionale. Entrambi i Comuni infatti hanno ottenuto il 13 luglio 2015 dal Consiglio d’Ambito di Atersir (l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti) la titolarità delle concessioni di derivazione di acqua pubblica. È stato riconosciuto cioè che le gestioni in economia del servizio sono legittime, poiché istituite ai sensi del comma 5 dell’articolo 148 del decreto legislativo 152/2006, che consente di derogare al principio di gestione unica di ambito territoriale.


Non è stato un approdo facile: nel 2007 a Riolunato fu chiesto di consegnare reti e gestioni a Hera, ma il Comune si rifiutò chiedendo di avvalersi proprio dell’articolo 148. Scelta che la Regione avallò già nel 2008, riconoscendola legittima. Ma Atersir si oppose, inviando il 25 novembre 2013 al Comune (e in Procura) una lettera in cui dichiarava fuorilegge la gestione diretta di Riolunato. Rivendendo poi la posizione nel 2014, riconoscendone la legittimità ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 147 del Codice Ambiente.

E com’è la situazione oggi in questo unicum provinciale? «Molto buona direi – sottolinea il sindaco Daniela Contri – nel nostro piccolo siamo riusciti a mantenere un servizio idrico efficiente con sforzi continui sulle manutenzioni dei bacini (con il sostegno della Protezione civile) e delle reti, e abbiamo fatto anche nuovi tratti di acquedotto. Verifichiamo costantemente la potabilità e i cittadini sono contenti del servizio, anche per i suoi costi contenuti: da noi una famiglia di quattro persone paga circa 70 euro l’anno di bolletta per acqua e fognature, 44 euro se solo per l’acqua. E nonostante i bassi importi, riusciamo a chiudere i bilanci in attivo, l’ultimo attorno al 112%». Da qui l’intenzione di continuare convintamente così: «Se con queste tariffe riusciamo a garantire un buon servizio e un bilancio in attivo, non vedo perché dovremmo cambiare inserendoci in un meccanismo più grande col rischio di un aumento dei costi. La bolletta leggera è una piccola compensazione rispetto a tutto il resto che da noi costa di più. Dalla spesa di tutti i giorni a quella per gli spostamenti per usufruire dei servizi sanitari, fino ai costi sostenuti dalle famiglie per gli alloggi universitari dei figli in città, senza poter usufruire di sgravi che sarebbero sacrosanti».