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Carpi. L'autobus incendiato in via Roosevelt. L'autista: «Ho fatto scendere gli studenti in tempo»

Venticinque ragazzi salvati durante il trasporto verso scuola grazie alla prontezza del conducente Alessio Di Cristofaro 



L’inferno va in scena quando mancano pochi minuti alle 8: sull’autobus della linea Carpi-Mirandola all’improvviso divampa un grosso incendio, che scatena una densa nube nera che si vedrà fino in centro storico. I 25 studenti che stavano viaggiando sulla corriera con cui dovevano raggiungere via Peruzzi, sono stati salvati dalla prontezza del conducente che li ha fatti scendere non appena ha sentito odore di bruciato.


Siamo in via Roosevelt, una delle strade principali di collegamento tra la Bassa e il polo scolastico. Improvvisamente, il mezzo di proprietà di Seta, che opera sulla linea 450 gestita da Saca, si trasforma in fiamme. Il mezzo era partito alle 6:55 dall’autostazione di Mirandola ed era passato da Medolla e Cavezzo. Giunto all’altezza della fermata “Roosevelt”, l’autista si è accorto dello sprigionarsi delle fiamme dal vano motore e ha immediatamente arrestato la marcia del bus, fermandosi a lato della strada. Dopo aver fatto scendere i passeggeri ed essersi accertato che si trovassero in piena sicurezza ha provato a spegnere l’incendio con l’estintore di bordo.

Sul posto sono arrivati anche altri due mezzi di Saca, ed entrambi i conducenti hanno tentato di spegnere le fiamme usando gli estintori di bordo, purtroppo senza successo. Sono così intervenuti i vigili del fuoco i quali hanno definitivamente domato l’incendio. I passeggeri sono stati poi condotti a destinazione grazie a un mezzo sostitutivo.

«In via Roosevelt hanno prenotato la chiamata – spiega Alessio Di Cristofaro, il conducente del bus – Quando le porte si sono aperte mi sono accorto dell’odore di bruciato e dallo specchietto retrovisore ho visto il fumo che usciva dal retro del bus. Prima ho messo in sicurezza i ragazzi, li ho fatti scendere dal pullman, poi ho provato a spegnere l’incendio. Per fortuna gli studenti non hanno avuto conseguenze: ho pensato innanzitutto alla loro salute. Sono stato ascoltato dalla polizia per i dettagli e poi ho ripreso a lavorare».

Diverse i testimoni del rogo. «Ho visto le fiamme alzarsi e ho sentito il rumore di più esplosioni», racconta un passante che si trovava in via Roosevelt al momento dell’incendio. L’autobus incendiato era stato immatricolato a dicembre 2007). «Dalla scheda tecnica del mezzo in questione risulta che era stato sottoposto regolarmente al programma di manutenzione ordinaria prevista per questo modello – riferisce Seta – e aveva superato la revisione annuale il 9 ottobre 2021». Seta ha richiesto «una relazione sull’accaduto ed effettuerà le indagini interne e le verifiche per capire le cause».

«Ringrazio il conducente che con prontezza è riuscito a mettere in salvo i passeggeri: si è veramente rischiata la strage – rimarca Angelo Salfa, conducente e sindacalista Cisl – Visti i rischi quotidiani per chi svolge questo lavoro sarebbe opportuno riconoscere un’indennità di rischio al personale viaggiante».