Maxi rissa davanti alla discoteca di Reggio Quaranta giovani identificati, tanti i modenesi

Dopo la serata al Sali & Tabacchi, cinghiate e pugni alle 4.40 tra due gruppi di reggiani e modenesi

SASSUOLO. La riapertura delle discoteche e il ritorno della movida, salutate trionfalmente dal popolo della notte, non è stata “celebrata” nel migliore dei modi.
Non al Sali & Tabacchi di Reggio, dove nella notte tra sabato e ieri la polizia è dovuta intervenire per una rissa, a 24 ore di distanza da un’altra zuffa di più contenute dimensioni. 
 
IL PRECEDENTE
La prima rissa è avvenuta infatti venerdì sera tra un gruppo di ragazzi calabresi e un altro gruppo di ragazzi giunti in città dalla montagna reggiana. Un parapiglia avvenuto sempre tra giovani, una volta usciti dal locale da ballo, proprio nell’attesa serata della riapertura delle discoteche a lungo chiuse per l’emergenza Covid, che è proseguito fino al parcheggio del Quinzio, dove poi la situazione si è risolta fortunatamente senza gravi conseguenze. 
 
Lo scontro
Il secondo episodio – ben più grave e pericoloso, visto il numero delle persone coinvolte e la violenza scaturita dallo scontro – è avvenuto invece alle 4.40 di ieri mattina, quando spente le luci nel locale, mentre centinaia di giovani uscivano dopo la notte passata in pista, nel cortile del Sali & Tabacchi è scoppiata una rissa che ha coinvolto decine di giovani. Una rissa senza armi ma non per questo meno violenta.
 
Una scena da Far West, hanno raccontato alcuni testimoni, con decine di ragazzi che sferravano pugni, cinghiate e calci volanti, gli uni contro gli altri, senza alcuna remora. A picchiarsi sono stati in particolare due gruppi di ragazzi: uno formato da reggiani e l’altro da modenesi.
 
Un confronto partito con qualche sfottò, anche a sfondo calcistico – dieci giorni dopo il derby (terminato invece senza alcun attrito) –, che ha fatto leva, secondo quanto ricostruito, sulle condizioni già alterate di molti giovani che avevano bevuto più del dovuto durante tutta la serata.
 
La rissa è partita per l’appunto durante il deflusso dei ragazzi dalla discoteca, che spegne la musica alle quattro. Il pestaggio è stato da subito massiccio e si è prolungato per circa 200 metri dall’uscita del locale, durante i quali c’è stato anche il lancio di bidoni e oggetti trovati a terra dai contendenti inferociti.
Il gruppo dei modenesi era giunto per buona parte da comuni della Bassa – come Cavezzo e San Possidonio – con un pullman organizzato parcheggiato sempre in via Einstein, accanto all’edicola, dove aveva atteso la fine della nottata.
 
LA VIOLENZA
A cercare di tenere la situazione sotto controllo sono stati in primis i buttafuori del locale, sopraffatti a loro volta dalla massa di giovani che si continuavano a picchiare senza alcuna intenzione di smettere.
Infine, dopo una telefonata al 113, sono arrivati i poliziotti delle Volanti della questura di Reggio . Ma, una volta che gli agenti si sono trovati sul posto, la rissa era già terminata. Non senza ripercussioni sui protagonisti. Diversi infatti i giovani che hanno riportato contusioni, anche non lievi.
Un ragazzo è stato visto rimanere a terra per alcuni secondi, probabilmente svenuto, mentre un altro era in evidente difficoltà a reggersi in piedi. Ma tutti hanno rifiutato il trasporto al pronto soccorso per maggiori controlli. 
 
I CONTROLLI
Gli agenti della questura, a quel punto, hanno deciso di identificare quanti più ragazzi possibile, sia i reggiani fuori dalla discoteca coinvolti nella rissa sia i modenesi che erano saliti sul pullman, con cui si accingevano a tornare verso casa.
Una quarantina di giovani in tutto, tutti maggiorenni, di età compresa tra i 22 e i 26 anni. 
Una serata all’insegna della violenza che, per ora, non ha visto sporgere ancora delle denunce. Una serata che, invece del tanto richiesto e auspicato divertimento, ha visto il ritorno a quella violenza gratuita di cui non sentivamo la mancanza.