Sanzioni, si torna all’epoca pre-Covid Ma 4 trasgressori su 10 non pagano

Per il 2022 il Comune ha messo a preventivo 18 milioni di entrate da multe, ma solo 11 saranno effettivamente incassati



Una bella mano la darà l’autovelox fisso acceso a metà gennaio su viale Italia, dove nel periodo di sperimentazione sono stati immortalati più di 300 automobilisti al giorno che avevano superato - chi di poco, chi abbondantemente, chi doppiando il limite di velocità - i cinquanta all’ora. Fatto sta che il nuovo occhio elettronico posizionato sul lungo rettilineo alle porte del centro contribuirà senza dubbio ad avvicinarsi all’ambizioso obiettivo che si è dato il Comune di Modena, ovvero quello di tornare all’epoca pre-Covid in fatto di... multe. In seguito alla presentazione in Consiglio del bilancio preventivo, infatti, la giunta ha approvato la delibera - la numero 15 del 2022 - sulla destinazione dei proventi delle sanzioni per la violazione del Codice della strada per l’anno in corso.


Partendo dai numeri, la cifra che il Comune conta di incassare dalle multe è praticamente pari a quella messa a bilancio nel 2020, appena prima dell’arrivo del Covid nel nostro Paese, che ha poi portato indirettamente (a causa del lockdown e della minor circolazione dei veicoli) a rivedere al ribasso le stime.

Ammonta infatti a poco meno di 18 milioni - per la precisione 17 milioni 790mila euro - il totale delle entrate previste dalle sanzioni per il 2022. Nel dettaglio, la delibera prevede 17 milioni 300mila euro di entrate da sanzioni amministrative per la violazione del Codice della strada, più 340mila euro per multe legate a violazioni notificate all’estero, e altri 150mila euro di arretrati. Una previsione che torna all’epoca pre-Covid, insomma, anche se continua a crescere il fondo crediti di dubbia esigibilità, ovvero le sanzioni che il Comune mette in conto di non riuscire a recuperare: per l’anno in corso la quota prevista è di oltre 7 milioni 217mila euro, ovvero più del 40% del totale. Di conseguenza, la cifra che il Comune conta effettivamente di incassare dalle sanzioni si riduce a 10 milioni e 572mila euro.

Ma come saranno impiegati questi dieci milioni e mezzo di incassi da multe? Come previsto dal Codice della strada, la delibera di giunta stabilisce il reimpiego di buona parte degli incassi per la sicurezza stradale. Il totale delle entrate da vincolare ammonta dunque a 7 milioni 146mila euro, divisi in due parti a seconda degli interventi da realizzare: la somma di 3 milioni e 719mila euro, pari alle entrate totali previste per la sola violazione dei limiti di velocità, sarà reinvestita per realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali (compresi segnaletica, barriere e relativi impianti). L’altra somma da reinvestire è pari a 3 milioni 427mila euro, ovvero il 50% dei proventi complessivi delle sanzioni derivanti dall’accertamento di tutte le violazioni del Codice della strada ad eccezione di quelle relative al superamento dei limiti di velocità. Una somma che la delibera approvata dalla giunta modenese ha diviso in tre: per gli interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale è previsto un milione e 341mila euro, mentre 897mila euro andranno al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni, e un milione e 189mila euro andranno alla manutenzione delle strade, installazione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma delle barriere e sistemazione del manto stradale.

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