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Modena. In viale Amendola due palazzine di sei piani per residenze e negozi

Approvato in Consiglio l’intervento per 36 nuovi alloggi ed esercizi di vicinato. Dubbi da Sinistra per Modena e Verdi: «Asse viario già saturo di traffico»

Modena. Due nuove palazzine da sei piani per residenze e negozi in viale Amendola, mentre la farmacia di via Finzi si trasferirà in via Romania. Sono i principali effetti delle due delibere urbanistiche approvate giovedì scorso in Consiglio comunale.

A presentare gli atti è stato l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli: «Si tratta di interventi in linea con l’interesse pubblico - ha affermato - in quanto prevedono la riqualificazione di unità esistenti attraverso un miglioramento energetico, di dotazioni e di accessibilità». L’intervento di via Romania, approvato all’unanimità, è stato richiesto dalla società Petra srl in qualità di proprietaria, e riguarda il frazionamento in due unità immobiliari con cambio di destinazione d’uso di una delle due da magazzino a negozio per l’insediamento in locazione della farmacia attualmente collocata in via Finzi.


L’intervento di viale Amendola, approvato con il voto a favore di Pd, Modena civica, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, contrario del M5S e con l’astensione di Verdi e Sinistra per Modena, è stato richiesto dalla società Levante srl, cui è subentrata l’attuale proprietaria MB2 srl, e riguarda la ristrutturazione urbanistica per demolizione e realizzazione di due nuovi fabbricati a prevalente destinazione residenziale, ai civici 414 e 420.

In particolare, è prevista la demolizione di due fabbricati produttivi, la bonifica dell’area e la realizzazione di due fabbricati (uno interamente dedicato alla residenza, l’altro residenziale e commerciale) collegati da un unico interrato, con aumento di volume e superficie utile e coperta nel rispetto degli indici urbanistici delle aree. Per consentirlo si procederà a una ricomposizione fondiaria di due lotti contigui che verranno fusi con una rimodulazione delle capacità edificatorie ammesse: le palazzine di sei piani fuori terra saranno composte complessivamente di 36 alloggi e di spazi al di sotto dei 250 metri quadrati di superfici di vendita destinati a esercizi di vicinato.

«L’intervento - ha precisato Vandelli - è conforme allo strumento urbanistico e non richiede deroghe, ma propone una riorganizzazione di due lotti in uno unico, in modo da rendere più fruibili gli spazi. Verranno realizzati 18 parcheggi pubblici su via Brunelleschi, che saranno ceduti all’amministrazione, e altri nove saranno monetizzati. Il fronte dell’edificio su viale Amendola dovrà essere arretrato di almeno due metri rispetto alla pista ciclabile e dovrà essere realizzato un marciapiede, oltre a opere di mitigazione acustica rispetto al vicino distributore di benzina. Si tratta di un intervento - ha aggiunto Vandelli - che attua tutte le misure di tipo ecologico-ambientale previste dal piano: è un edificio in classe A4, con fotovoltaico in copertura, e presenta elementi innovativi come una parete verticale verde e la destinazione a verde di parte del terrazzamento».

Aprendo il dibattito su viale Amendola, Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha espresso perplessità «sull’aumento della densità abitativa su un asse viario già saturo di traffico». Per il consigliere, gli interventi rigenerativi «devono essere fatti, ma devono anche essere governati con maggiore rigore dall’amministrazione, tenendo conto del contesto in cui si collocano. Ci preoccupa che possano diventare una prassi diffusa interventi che utilizzano al massimo la potenzialità edificatoria. Non sempre - ha concluso - bisogna recepire acriticamente quanto proposto dal libero mercato». Anche per Paola Aime (Verdi) il progetto presenta «qualche elemento di preoccupazione». È vero, ha affermato, «che abbiamo deciso di lavorare sulla “città compatta”, ma 36 alloggi significano almeno cinquanta auto in più su un’arteria già piena di case e di traffico».