Contenuto riservato agli abbonati

Modena, spray urticante per rubare le collanine Intossicati e due fermi al Notte Tempio

Locale pieno per lo show del rapper Geolier, ma verso le 3 scatta il piano criminale. La sicurezza interviene e fa uscire tutti

MODENA. Al circolo “Notte Tempio” di via Nicolò Biondo sabato sera c’erano centinaia di ragazzi. Erano arrivati per assistere al concerto del rapper Geolier, uno dei punti di riferimento musicali del momento. La prevendita era andata benissimo e anche lo show dell’artista partenopeo aveva entusiasmato con l’arrivo a sorpresa del collega Paki. Ma intorno alle 3 si è scatenato il panico. Geolier se n’era già andato – ha fatto anche tappa al Kyi di Baggiovara per un’altra esibizione – quando qualcuno ha spruzzato spray urticante tra la folla di giovani ancora presenti in pista.

La tecnica ormai è conosciuta, è stata analizzata in ogni dettaglio durante le indagini eseguite dopo la tragedia della discoteca “Lanterna Blu” di Corinaldo per la quale sono appena stati condannati in secondo grado sei giovanissimi ragazzi modenesi. Evidentemente quel dramma – ci furono morti e feriti – e quella drammatica serata non ha fatto breccia, e anzi sono arrivati i proseliti della bomboletta al peperoncino. Ebbene, l’aria si fa irrespirabile, gli occhi iniziano a lacrimare e la spasmodica ricerca di un luogo aperto è l’unico obiettivo che le centinaia di ragazzi hanno. Ma c’è chi fa razzia sfruttando quel caos; vengono infatti strappate collanine e bracciali ai giovani impegnati ad allontanarsi rapidamente. In tutto ciò va annotato che il sistema d’emergenza del “Notte Tempio” funziona: viene spruzzata Co2 che “ripulisce” l’aria e le uscite di sicurezza, presidiate per tutta la nottata, vengono spalancate per agevolare il flusso in uscita mentre si procede anche a rimuovere ogni eventuale ostacolo. Impossibile immaginare cosa sarebbe potuto accadere se qualcosa non fosse andato per il verso giusto. In via Biondo – per fortuna – si riversano in strada decine e decine di ragazzi nella notte. Qualcuno non sta bene e difatti intervengono alcune ambulanze per prestare i primi soccorsi. Si parla di una decina di giovani intossicati lievi, che hanno mostrato qualche problema di respirazione magari accentuato dall’ansia del momento. Alcuni di loro fanno comunque ricorso anche alle cure del pronto soccorso mentre altri scelgono di andarsene senza affidarsi al controllo dei sanitari.


Ma davanti al “Notte Tempio” arrivano anche le volanti della polizia di Stato che prendono atto della situazione e avviano i vari tipi di accertamenti. Il quadro è immediatamente chiaro, gli operatori vengono messi a conoscenza della spruzzata dello spray urticante e a loro viene consegnato dallo staff del “Notte Tempio” anche un ragazzo, indicato come colui che avrebbe spruzzato con la bomboletta. Scattano così tutti i minuziosi accertamenti sulla complicata notte e individuare anche eventuali complici: i fermi in totale saranno due, uno dei quali individuato come colui che materialmente strappava le collanine. Arriva anche la Scientifica per i rilievi mentre gli agenti raccolgono le testimonianze dei primi giovani rapinati delle catenine, informazioni che finiranno tutti nel fascicolo d’indagine aperto dalla procura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA