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Modena. Altra uscita di strada dove morirono Ahmed e Fabio

MODENA A due settimane esatte dal terribile incidente che nella notte tra il 12 e il 13 marzo è costato la vita a due adolescenti, ieri è successo di nuovo, nello stesso punto. E ci si interroga ora sullo stato di sicurezza dello svincolo 10 bis della tangenziale di Modena, all’innesto con viale La Marmora.

L’incidente si è verificata nella notte tra venerdì e sabato, alle 2.55 ormai già di ieri. Un suv Bmw X1 che stava procedendo in direzione Bologna è uscito di strada nella curva dello svincolo in direzione città, finendo in mezzo agli arbusti con pesanti danni. Per fortuna non ci sono stati feriti, o comunque non sono stati gravi, visto che il conducente è uscito con le proprie gambe dal mezzo allontanandosi un po’ da lì. Non si sa ancora per quali ragioni, è in corso un’indagine della polizia locale su questo. Gli automobilisti di passaggio infatti hanno dato subito l’allarme, e sul posto nel giro di pochi minuti sono arrivati i soccorsi. Rimanendo un po’ perplessi per il comportamento del conducente, in verità. L’importante comunque è che non si sia fatto male. Però è chiaro che alla luce del precedente di due settimane fa ci si pongono delle domande. Anche allora infatti l’auto su cui viaggiavano i tre giovani coinvolti nel drammatico incidente all’imbocco dello svincolo 10 bis in direzione città era uscita di strada andandosi a schiantare contro un albero non lasciando scampo a due dei tre occupanti: Ahmed Assiri di Bastiglia, saldatore per una ditta di Cavezzo, e Fabio Cavazzuti di Staggia di San Prospero, studente al Guarini, entrambi 19enni.


Ma va ricordato anche un incidente del tutto simile che si era verificato sempre in questo punto due anni fa, con una donna che rimase ferita dopo che la sua auto allo stesso modo era uscita di strada nel mezzo della curva. Anas appena dopo l’incidente mortale del 13 marzo è intervenuta sul punto sistemando la segnaletica per renderla più visibile. Ma forse bisogna fare di più, su una curva che per la sicurezza va percorsa a bassa velocità.